- 29 gennaio 2008
- Cose personali
- 2 Comments
-
Tag:blog, pensieri, scrittura, vita
Non sono una blogger
29 gennaio 2008 Postato Da Niki
Insomma, significa che mi limito a scrivere delle cose su uno spazio pubblico online. Quando si riferiscono a me come blogger, di solito scuoto la testa.
In effetti, l’altra sera ho avuto una illuminazione: non posso essere una blogger. Si è blogger dentro prima di esserlo fuori. Io non lo sono dentro, non rispondo ai normali requisiti, sono una outsider, non faccio parte di alcun circolo, nessuno mi conosce, nessuno parla di quello che scrivo, non ho nemmeno un vero blogroll.
Una giornata è fatta di 24 ore. Non è una ovvietà, si può provare ad ottimizzare, a fare di più nello stesso tempo ma le ore non c’è modo di farle durare più di sessanta minuti, non si possono allungare in nessuna maniera, né aggiungerne una venticinquesima. Scrivere richiede tempo, se di giorno si vive la vita di una donna normale, con una giornata che comincia col buio e che finisce col giorno, per dirla con quella bellissima canzone di Renzo Zenobi, rimangono le ore della notte per mettere in fila le parole.
I blogger non dormono. Vivono perennemente con le occhiaie, è cosi che si riconoscono quelli veri. Una specie di doppia vita che si risolve nelle ore notturne quando scrivono, leggono, buttano giù idee, commentano e comunicano. Io provo a dormire. E’ già difficile affrontare i periodi d’insonnia (e poi diciamocelo: le occhiaie non mi donano).
Sono una donna distratta: questo è il problema maggiore. I blogger non lo sono, non perdono mai l’attimo, non dimenticano, non hanno bisogno di prendere appunti alla vecchia maniera, con carta e penna. Io non posso farne a meno, come farei altrimenti a ricordare tutte le idee che mi vengono?
Probabilmente non sognano neppure ad occhi aperti.
Non sono nemmeno metodica, non lo sono in nulla. Anzi. Non riesco a sfornare le canoniche cinque Idee Brillanti a settimana, tutte le settimane, tutti i mesi. Velocemente. Seguo un mio personalissimo ordine mentale, ho delle mie priorità ma non è detto che rimangano le stesse nel tempo. Mi divido tra mille parole, una riga di qua, una riga di là, tanti foglietti virtuali.
Sfortunatamente mi piace fare anche altro, leggere, cucinare, scrivere per me sola, disegnare. O semplicemente non fare nulla. E’ un piacere rimanere soli con i propri pensieri e una tazza di té, assaporare la lentezza e regolare il respiro a ritmi più distesi. Scrivere per il blog è solo una piccola parte di tutto questo. Inoltre, non amo leggere al monitor. I blogger usano lettori, aggregatori, feed, raccolgono notizie, voci ed echi. Tutto quello che succede in rete loro lo sanno in tempi brevissimi, lo elaborano e lo restituiscono alla comunità virtuale. Il monitor è uno dei loro migliori amici, ne hanno sempre uno con sé: io mi ostino ancora a collezionare ritagli di giornale.
In poche parole: sono lenta. Non faccio scoop, non diffondo sapere né conoscenza, non faccio notizia. Scrivo semplicemente di stati d’animo, sensazioni, esperienze, opinioni, di quello che sono. Piccole cose, riflessioni su quello che mi colpisce. Nel concreto scrivo un giornale di bordo, a volte non c’è proprio nulla che valga la pena registrare o, semplicemente, non me ne accorgo.
Sono pure pigra. L’ideale sarebbe un dispositivo che traduca direttamente i pensieri in parole scritte, un interfaccia affinché non vengano filtrate dalla tastiera. Non parlo di pigrizia mentale, non ne soffro, ma scrivere non sempre è una esigenza del cuore. Per me è spesso faticoso, un’attività che reclama impegno: occorrono concentrazione, lavoro, ricerca. Non sono una talentuosa del vocabolo, specialmente quando è necessario che sia lucida nelle idee e precisa nei concetti. Non mi piace essere approssimativa.
Meglio lasciar perdere?
Comments
Powered by Facebook Comments
Related posts:










2 Responses to “Non sono una blogger”
Scrivo semplicemente di stati d’animo, sensazioni, esperienze, opinioni, di quello che sono. Capisco. E condivido. Forse neppure io sono un blogger. Ma sto commentando…uhm…questo mi rende nuovamente blogger? E’ anche vero che giro con moleskine per segnarmi tutto, quindi allora non sono un blogger…e che di sicuro non faccio notizia. Ma forse aggiorno un po’ troppo spesso…sono una strana via di mezzo?
Like or Dislike:
0
0
io sono scettico riguardo i blog. Ogni tanto ne apro uno, dura due post e poi muore. Forse questo ha superato ogni mio record personale.
I blog sono una forma di comunicazione ma non so se il risultato che si ottiene è questo. A volte ho l’impressione che siano l’opposto, una forma di isolamento, un parlarsi addosso con la vana speranza che qualcuno ascolti. L’aspetto positivo, sembra, è che la gente ha ricominciato a scrivere. Per tutto il resto io assisto, osservo, mi incuriosisco, a volte mi tuffo in acqua, spesso mi piace restare ai bordi della piscina, con i piedi a ciondolare
Like or Dislike:
0
0