Una piccola riflessione su una notizia di oggi
13 marzo 2008 Postato Da Niki
In Italia i mezzi di informazione di massa sembra si muovano sempre sull’onda della pura emotività: esaurito lo tsunami mediatico, tutto torna al solito stato di torpore, quasi un rilassamento post orgasmico
E’ solo di qualche settimana fa tutto il clamore nato attorno all’episodio vergognoso del blitz della polizia al Nuovo Policlinico di Napoli, le manifestazioni spontanee delle donne nelle varie città a condanna di questo rinnovato clima di caccia alle streghe e a difesa della Legge 194, i dibattiti e gli speciali televisivi, la proposta di moratoria sull’aborto; che fine ha fatto tutto questo? Come mai non se ne parla più?
E’ di oggi, invece, una notizia che dovrebbe far riflettere non tanto chi sostiene e difende la 194 e vorrebbe vederla applicata, quanto quelli che si stanno impegnando così tanto per smontarla e abolirla. Mi riferisco all’inchiesta sugli aborti clandestini a Genova.
E’ un bene che questa notizia sia apparsa sulle prime pagine delle maggiori (spero anche minori) testate giornalistiche. Al di là dell’umana pietà per il gesto compiuto dal dott. Rossi (il ginecologo coinvolto) che non mi permetto di giudicare e del fatto che nessuno è colpevole fino a prova contraria, è una vicenda che merita attenzione. Mi piacerebbe, ad esempio, sentire l’opinione di G. Ferrara a proposito o quella del cardinale A. Bagnasco. Perché con l’abolizione o solo con la modifica della 194 gli aborti clandestini aumenterebbero in modo esponenziale, aprendo la strada a un commercio osceno e a una speculazione sulla pelle delle donne di cui questa vicenda è solo un esempio minimo.
Prima dell’introduzione della legge nel ’78, gli aborti clandestini ammontavano a più di 250.000, la maggioranza dei quali praticati, soprattutto per le donne povere, in ambienti assolutamente non adatti e mancanti delle necessarie precauzioni di sterilità. Le donne morivano di setticemia dopo qualche giorno dall’intervento. Diverso il discorso per le donne che potevano permettersi di pagare le parcelle delle cliniche private dove i famosi “cucchiai d’oro” lucravano.
A questo si vuole ritornare? Non solo sarebbe un balzo a ritroso di decenni, ma di fatto si negherebbe un diritto civile fondamentale alla maggior parte della popolazione femminile di questo Paese: quello di scegliere.
Ci sarebbe, nella sostanza, il ritorno a una divisione – non che la situazione sia allegra al momento, basta vedere il pasticcio fatto con la legge sulla procreazione assistita – tra cittadini di serie A e serie B, tra chi può e che non può, tra chi potrà solo sperare di non rimetterci la pelle e chi potrà rivolgersi a medici compiacenti in discreti studi privati o partire per un breve soggiorno all’estero.
Altra cosa fastidiosa riguardo la vicenda di Genova: le numerose dichiarazioni da parte dei famigliari del medico coinvolto. Sarebbe stato apprezzabile un silenzio dignitoso, almeno fino al completo accertamento dei fatti.
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3 Responses to “Una piccola riflessione su una notizia di oggi”
Ferrara ha commentato, in effetti, così:
http://blog.panorama.it/italia/2008/03/13/i-manifesti-di-ferrara-a-genova-aborto-per-un-reality-show/
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Grazie, non lo avevo letto. Credo ci sia da riflettere sulle parole di G. Ferrara: sono pericolose. La mia visione della cosa è quella espressa da quel lettore nel suo commento all’articolo.
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già,
)
me lo chiedo anch’io..
ma dove sono le donne, dall’estetista??
nei giorni successivi all’intervento della polizia, nel bel mezzo del clamore mediatico, ho chiamato delle amiche, quelle “impegnate”; avevo pensato che almeno parlarne insieme potesse costituire un piccolo contributo, una forma di mobilitazione ideale, giusto per capire meglio una situazione sempre più deprimente..
Alla fine sono andato al cinema da solo.
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