Allergie

Mi sono accorta di una cosa: sempre di più nelle ultime settimane sono diventata refrattaria a notiziari, giornali, rotocalchi di approfondimento e talk show di tipo politico. Non riesco a seguirli, ho attacchi d’ansia, un rifiuto totale verso l’argomento.
E no, non adrò a vedere Gomorra al cinema. Non ho letto il libro e non lo farò. Non ho alcun bisogno di stare peggio di come sto già.

E’ troppo dire che sono nauseata? Non da Saviano, non dai giornali, nemmeno dalla tv in genere che comunque seguo poco, preferendo l’informazione online, ma dal mostro in cui si è trasformato questo Paese.

Io ci sono nata in Italia e non la riconosco più. Non che ci fossero motivi di sfrenata allegria prima di aprile, ma il clima era diverso, si respirava tutt’altra aria. E’ un Paese estraneo quello in cui mi ritrovo a vivere, non ci sono abituata. Ed è differente dal 2001. Più seria la situazione, più grave. Mi pare ci sia un senso di legittimazione, di plauso per certe azioni. Non posso leggere certi titoli, lasciamo perdere certe notizie. Eppure dovrei: è un preciso dovere morale quello di informarsi, di rimanere sintonizzati sulla realtà, ne sono cosciente, tuttavia non riesco a farlo.

Seguo la situazione, comunque, per forza. I blog, le mille voci della rete, le testate giornalistiche sul web; e come faccio a condividere la gioia del papa per il clima che si è creato nel Paese? Come faccio a non farmi venire gli attacchi d’ansia quando leggo Useremo la forza dello Stato (http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/cronaca/rifiuti-10/berlusconi-napoli-rifiuti/berlusconi-napoli-rifiuti.html)? E come non ribellarmi quando apprendo che i fondi stanziati contro la violenza sulle donne, l’ambiente e i disoccupati sono stati praticamente azzerati, risucchiati dall’abolizione dell’ICI e dai traffici Alitalia (http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/economia/conti-pubblici-70/decreto-fiscale/decreto-fiscale.html)? Che posto è diventato questo, tanto che Amnesty International si dichiara estremamente allarmata sia dalle misure contro l’immigrazione clandestina che dal clima di discriminazione che le hanno precedute,  come riportato in questo articolo della BBC?

Così ci vedono dall’estero. Sottoscrivo le parole rivolte da Maria Vinci al Presidente Napolitano nella sua lettera aperta (http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/cronaca/sicurezza-politica-6/lettera-ricercatrice/lettera-ricercatrice.html): “Signor Presidente spero tanto che Lei non permetterà al presente governo di inasprire i rapporti tra gli italiani e gli immigrati, spero che Lei alzi la voce davanti a ministri che giustificano e incitano alla pulizia dei campi rom, spero che Lei faccia tutto quello che è in suo potere per rendersi portavoce della necessità di migliorare la politica di integrazione sociale di cui l’Italia ha oggi bisogno per confrontarsi alla pari con il resto del mondo e d’Europa”.

Il lato peggiore della situazione è che questo governo è stato voluto dalla grande maggioranza degli italiani per fare quello che fa. E’ questo che mi spaventa di più e che mi fa domandare quale sia il concetto comune, in questo Paese, di società moderna.



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Postato Da Niki

    12 Responses to “Allergie”

  1. Concordo, purtroppo. Proprio questa mattina ho avuto un attacco allergico del tipo descritto leggendo il giornale, nello specifico alla notizia dei tagli alla cultura made in Bondi. Andiamo avanti.

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  2. Fabio Montale scrive:

    Non guardo la TV dal 2001, ma nei confronti dei giornali (e della radio) ho avuto un’identica reazione.
    Anch’io sono preoccupato dall’odio razzista che dopo le elezioni sembra diffondersi senza sosta (e non solo da quello), ma credo che l’analisi da fare sia parzialmente diversa.
    Certamente rileva la vittoria elettorale delle destre e certamente ha un suo ruolo anche il margine con cui tale vittoria è stata conseguita. Però credo che le dinamiche non siano chiare se non si tiene conto di altri due elementi: a) la scomparsa delle sinistre dal Parlamento e b) l’attuale politica del PD. Il fiume esonda perché è stato distrutto l’argine che finora (anche dopo le elezioni del 2001) lo aveva contenuto. Certo la colpa è sia della sinistra arcobaleno, incapace di proposte che ottenessero un consenso elettorale degno di nota, che del PD incapace di opposizione o addirittura aperto sostenitore di soluzioni a dir poco discutibili.
    In un intervento tenuto all’università giapponese di Doshisha lo scorso 24 luglio, Tariq Ramadan diceva “il pericolo non è tanto l’ascesa dei partiti di estrema destra, quanto la normalizzazione delle loro idee”. Credo abbia ragione.

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  3. mastrangelina scrive:

    ciao, bel post… condivisibile davvero punto per punto, frase per frase . Soprattutto quando dici: mi pare ci sia un senso di legittimazione, di plauso per certe azioni… mi togli le parole di bocca.

    ciao f.

    p.s.: anche se non commento mai, complimenti vivissimi per il tuo blog che è pieno di spunti.

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  4. rudduliusa scrive:

    ciao Niki.
    leggendo “allergie” sul tuo blog ho trovato le parole che non sono mai riuscita a tirare fuori.
    Anch’io mi sento forestiera fra connazionali che per principio rifiutano l’accoglienza, in qualcunque campo, e che induriscono il cuore man mano che arricchiscono.
    Per quanto mi riguarda, sono contenta di trovare persone come te: ciò che mi spaventa veramente è che mio figlio – in questo tipo di società – deve costruirsi l’avvenire.
    Enza

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  5. Stefano scrive:

    Ciao, non guardo la tv dalle 19.21 e già un po’ mi manca. Gomorra è un film molto bello e penso che andrebbe visto “largamente”. Niki (posso chiamarti così visto che così ti presenti?), secondo me non dovremmo mai arrivare a un punto tale di scoraggiamento che ci porti a confondere il contenuto con il contenitore, il mezzo con il mesaggio, l’inventio con l’elocutio (ma come si fa a scrivere in corsivo in questa finestra!?), come si diceva un tempo.
    Stavo girando un po’ nei blog del territorio (io sono di Faenza) e mi ha colpito questo giudizio “amaro” che dalla realtà italiana ricade in qualche modo su chi ne parla. Se non ci fossero persone come Saviano, se non ci fossero i media che gli danno spazio, che ne sarebbe di noi? Quel bambino a cui l’altro ieri hanno sparato per caso a una recita, in Calabria, cercando di colpire qualcuno che era lì vicino. Gli hanno sparato in mezzo alla gente, pare che alla recita ci fossero almeno trecento persone. Ci credi che nessuno, nessuno (anche qui ci voleva il corsivo) è stato in grado di testimoniare sull’aspetto dello sparatore?! Se ci mettiamo a disprezzare i media solo perchè sono quel che sono e raccontano le tristezze che raccontano, ci aspetta questo destino qua, sprofondare in una voragine di silenzio dove tutto può essere fatto perchè niente viene più detto.

    Ciao

    Stefano

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  6. nikicustardinpie scrive:

    Ciao Stefano, certo che mi puoi chiamare Niki, è il mio nome.
    Comunque, non disprezzo i media (ma li critico in molti casi), non disprezzo Saviano, anzi, e non metto in discussione il fatto che il suo Gomorra sia un libro interessante/utile/di denuncia/necessario, così come non critico il film che non ho visto.
    Non ho mai nemmeno detto che i media non siano fondamentali. Ho voluto raccontare solo un mio stato d’animo, uno scoramento e uno scoraggiamento causati da quello che vedo in giro. Uno stato di overdose da situazioni che non sono proprio come mi piacerebbe che fossero e che sempre di più mi fanno pensare che il nostro Paese sia un’anomalia.

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  7. Stefano scrive:

    A proposito in generale ma un pochino di più dopo gli emendamenti al senato di ieri, direi che il ns paese E’ SENZ’ALTRO un’anomalia. Non so se hai letto la lettera di Berlusconi al presidente del Senato.. Ma questo forse sarebbe “niente” nel senso che sarebbe qualcosa che non ci stupisce, vista la provenienza. Se vai sui siti come loccidentale.it, dopo il testo della lettera ci trovi anche un tot di commenti a sostegno che sono molto “istruttivi”…

    Stefano

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  8. nikicustardinpie scrive:

    Ho letto. Il mio senso di scoraggiamento è più che mai giustificato…

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  9. lory scrive:

    ora ho capito tutto: sei comunista! Ma per carita’ vivi tranquilla e smetti di fare come tutti i comunisti ipocriti, che amano tanto gli zingari, ma non li vorrebbero sotto casa, amano gli immigrati e gli danno lavoro per sottopagarli e le famose filippine o badanti, per fare Rossella Hoara! La realta’ e’ un’altra: ville assaltate con la gente dentro, che viene picchiata o uccisa, gioiellieri che non possono piu’ stare tranquilli, zingari che mandano i bambini a rubare dentro gli appartamenti o rubano bambini e voi comunisti volete proteggere questa gente!?

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  10. Niki scrive:

    Be’ sai, è una questione di punti di vista.
    Non credo tu possa conoscermi abbastanza per dire che sono ipocrita. O no?
    Chi ha la coda di paglia qui?
    http://maisuccesso.tumblr.com/post/46510226/quelli-che-invocano-la-pena-di-morte-per-il-rumeno

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  11. lory scrive:

    io non ho nessuna coda di paglia e se rileggi il mio commento, vedi che non sono ipocrita: tu sei solo comunista e cosi’ ho detto tutto: vivi e lascia vivere, secondo me ti angusti troppo! se sei genovese abbiamo qualcosa in comune, forse.

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  12. ticer scrive:

    Leggo con molto ritardo le tue parole, che condivido in pieno e sottoscrivo. Io il vago malessere per notiziari e media lo provo dal 1994, quando berlusconi ha messo piede in politica. In un certo senso devo anche ringraziarlo per avermi fatto aprire gli occhi su certi personaggi, perché io, cara Niki, parto da molto lontano, politicamente parlando…. Purtroppo la destra ha sempre in bocca la parola “comunista”, ma io comunista non lo sono mai stata e mai ho votato in tal senso. Un abbraccio virtuale. Ticer

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