Facciamo sempre la differenza

Qualche tempo fa, segnalato in uno dei molti social network che frequento, mi è capitato di leggere un articolo di Chris Brogan, nel quale, sostanzialmente, venivano poste solo un paio  di domande. La prima, che dava il titolo all’intero post era: vivete online coscientemente?

Scriveva Chris: “Oggi sto pensando ai vari modi in cui passo il mio tempo sul web, chiedendomi quanto si allineino con i miei affari e i miei interessi sociali e quanto di quello che faccio sia solo un’abitudine o faccia parte di un piano. Sto considerando quanto il mio contributo sulle varie piattaforme sociali sia d’importanza e pensando ai vari modi in cui potrei fare del buon lavoro per gli altri”.(*)

La seconda  domanda, quella che veramente mi ha colpito e che mi ha fatto venir voglia di dare una risposta era: voi fate la differenza? 

Naturalmente Chris Brogan stava pensando a un uso più commerciale e professionale di quanto possa fare io della rete quando parlava di buon lavoro per gli altri, ma la domanda è comunque interessante.
Per quanto mi riguarda, l’attenzione che dedico al web è soprattutto rivolta al lato umano. Certo, la uso per lavoro, per imparare, mi aiuta a risolvere problemi di ordine pratico, è comunque una finestra sul mondo di formidabile importanza e potenza, mi ci diverto pure parecchio, ma quello che secondo me è fondamentale è che la rete è fatta di persone e di “anime” prima ancora che di “tecnologia”.
Sono gli essere umani quelli che m’interessano e incuriosiscono di più. La gente mi piace; mi piace parlare, condividere e confrontarmi. Soprattutto condividere.
In questa ottica, la mia presenza in rete fa dunque la differenza?

Assolutamente sì, come la presenza di chiunque altro usi la rete in maniera attiva avendo in mente che dietro ogni monitor ci sono delle persone reali che pigiano sui tasti. In fondo è la ragione principale per la quale sono una grande fan del web 2.0: ritengo che in questo ambito tutti possano dare un contributo e costruire la rete. Chi sceglie di condividere con altri quello che sa o che sa fare, sia la torta di mele della nonna o le foto delle vacanze, o quello che pensa, fa la differenza, perché in definitiva sceglie di mettersi a disposizione del prossimo. Si esce dalla sfera individuale ed egoistica per entrare nella dimensione della comunità e dell’interazione tra i suoi membri.
In seconda analisi, porsi la domanda sulla differenza che possiamo fare o meno sul web, anche solo nel caso di un uso puramente commerciale, credo non abbia molto senso. Così come nel mondo della comunicazione, è impossibile non comunicare – lo facciamo semplicemente solo esistendo – è quasi impossibile in rete non interagire del tutto e, di conseguenza, impossibile non fare la differenza,  anche  se minima.

Probabilmente è questo il motivo che mi spinge a trscorrere tanto tempo online leggendo quanto gli altri hanno da dire, cercando io stessa di dire la mia, prendendo parte a discussioni su varie piattaforme, o solo inviando una mail d’istinto quando sento che dall’altra parte c’è qualcuno che non può essere lasciato solo proprio in quel momento. La cosa più bella è che tanto si dà e tanto di più si riceve indietro. 
Molti hanno fatto la differenza nella mia vita; amicizie belle e importanti, nuovi stimoli, idee e progetti, conoscenza e conoscenze, letture e viaggi.

In  fin dei conti, tanto per rispondere idealmente a Chris Brogan, è così tanto importante capire se la rete la si usi coscientemente seguendo un piano strategico o come valvola di sfogo? Non è molto meglio esserci comunque?

__________________________________

(*) La traduzione del post di Chris Brogan è mia, pertanto ogni errore ed omissione sono imputabili a me sola.



Comments

Powered by Facebook Comments

Related posts:

  1. Sempre più piccolo, sempre meno libero
  2. Gli egocentrici della rete
  3. Mi fanno paura
  4. Donne e donne
  5. Sono social
Postato Da Niki

Leave a Reply




XHTML: Puoi usare questi tags <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>


iPhoneography

Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n°62 del 7.03.2001.

Tutti i contenuti qui pubblicati (testi, foto, disegni), ove non sia altrimenti indicato, sono di mia proprietà e vengono distribuiti con la seguente Licenza Creative Commons

Creative Commons License

Il tema è stato disegnato da llow e rielaborato da me, così come l'immagine dello sfondo che appartiene a ntr23

UA-10432307-1