Questo è uno di quei post che mandano all’aria il mio labile ordine mentale per quanto concerne le cose da scrivere qui. Da giorni avevo in mente tutt’altro, ma poi, come capita spesso e volentieri, ho sbattuto contro l’ennesima coincidenza che coincide troppo e mi sono persa nei ragionamenti. Non ero nemmeno sicurissima di volerlo rendere pubblico perché, nonostante sia successo altre volte che abbia parlato di sentimenti e di relazioni tra uomini e donne, mi sono sempre tenuta a distanza dal troppo personale, non avendo a suo tempo aperto questo blog per raccontare i fatti miei.

Al ritorno dal mio viaggio scozzese ho iniziato a leggere un paio di libri molto gustosi di un autore che amo molto, Alexander McCall Smith. La protagonista è una filosofa quarantenne, saggia, razionale, sempre molto responsabile, un po’ fuori dal mondo, che si trova perennemente a fare i conti con mille dubbi e innamorata di un ventottenne. Sono molto affezionata a questo personaggio, mi fa molta simpatia, mi ci riconosco nel temperamento, ma soprattutto abbiamo in comune il fatto di essere innamorate di un uomo più giovane, guarda caso.

Anche io mi sono tormentata con dubbi di ogni genere durante i primissimi tempi della nostra storia.
Oltre a riflettere molto su gli undici anni che ci separano,  tendevo a cercare conforto e supporto pensando a coppie come la nostra di cui mi avevano raccontato, o rifacendomi a coppie letterarie (i vip del cinema proprio non li ho mai considerati, nonostante ci sia sempre qualcuno che tira in ballo Golino e Scamarcio). Una su tutte: Agatha Christie e il suo secondo marito Max Mallowan. Si incontrarono durante un viaggio in oriente, lui ventisei anni e lei quaranta, e non si lasciarono più. Certo, parlando del marito Agatha Christie ebbe a dire che “un archeologo è il miglior marito che una donna possa avere: più diventa vecchia, più sarà interessante per lui”, ma ritengo che tutto sommato non sia fondamentale avere un compagno che si occupa di ruderi per essere considerate attraenti da un uomo più giovane.

Facendo una normale ricerca con il solito Google, ho scoperto che è un argomento di cui si parla, specialmente nei forum di “cose femminili”. Non sono sicura che sia una cosa del tutto positiva però. Ho sempre pensato che della normalità si discute poco, non c’è bisogno di aggiungere molto a quello che che culturalmente acquisito. Una coppia dove lui abbia qualche anno in meno è ancora argomento da articoli su riviste varie, online e non, cosa che non succede mai nel caso contrario, ossia quando è lui ad essere più maturo. In tempi non sospetti, quasi un anno fa, quando non consideravo i baldi trentenni con particolare trasporto – mi era capitato di leggere un bell’articolo su DWeb. Molto ironico, per fortuna, ma non privo di fondatezza.

E’ vero, le cose intorno stanno cambiando velocemente; ed è sacrosanto quanto scritto da Maria Daniela Raineri: “Davvero le donne scelgono compagni più giovani perché, come scrivono i giornali, sono diventate belle, ricche e di successo? Perfettamente in grado di badare a loro stesse e perciò non più alla ricerca di uomini che debbano provvedere economicamente per loro? Davvero gli uffici, i bar, i centri commerciali pullulano di signore come Madonna e Susan Sarandon che, circondate da un’aura di benessere, hanno scelto come compagno di vita non già un magnate ricchissimo ma irrecuperabilmente offeso dal tempo, bensì un ragazzo giovane, bello, sano, sessualmente vivace? Le cerchi, queste donne sfavillanti. Ne trovi poche. Tra le tue conoscenze intime e di vecchia data, praticamente nessuna. Ti imbatti invece in quarantenni scombinate e simpatiche, piene di progetti strampalati, che devono ancora fare i conti per arrivare a fine mese, bevono troppo alle cene aziendali e si svegliano tardi la domenica. E inizi a pensare che forse il successo e il potere, in molti casi, c’entrano poco o niente. Che forse la questione è più semplice e banale. Tu e molte altre, quando vi siete tuffate tra le braccia del vostro amato, non avete proprio fatto caso a quei cinque, dieci, dodici anni di differenza. Vi siete scordate degli anni che passano.”

E in effetti, non ci pensavo all’età mentre mi stavo innamorando di lui. E’ successo e basta. Ci siamo trovati, come due persone adulte, come succede ogni secondo tra persone adulte in ogni parte del mondo. Per me è semplicemente perfetto. E alla fine aveva ragione mio figlio, diciottenne molto assennato: ti piace? Tu piaci a lui? E allora che t’importa dell’età.



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Postato Da Niki

    88 Responses to “Donne che amano (riamate) uomini più giovani”

  1. sancla scrive:

    nemmeno io ho pensato quando l’ho conosciuto che ero più grande di lui (e meno male!) :)

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  2. nikicustardinpie scrive:

    E’ la cosa più bella secondo me: che in quei momenti lì a tutto potresti pensare, ma non all’età :)

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  3. nelsoncocker scrive:

    Eccallì. Lo conosco da 20 giorni. 11 anni di meno. Dice che sarebbe perfetto vivere assieme.

    Mi presti tuo figlio?

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  4. nikicustardinpie scrive:

    Come no, capace che cominci a chiederti dei soldi per la consulenza (mio figlio) ;)
    E tu che dici? Pensi che sarebbe perfetto vivere insieme?

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  5. nelsoncocker scrive:

    assolutamente sì! E questo non semplifica le cose…. :D

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  6. Lory scrive:

    non ho capitobene chi sei, ma oggi sono veramente svampita, percher’ non riesco a togliermi dalla mente un uomo del quale mi sto innamorando perdutamente. Ho quasi vergogna a dirlo: ho sessant’anni, bella presenza, sono divorziata e risposata. Molto innamorata del mio secondo marito, di otto anni piu’ vecchio. Appena sposati abbiamo cominciato a fare i nonni e lui si e’ molto immedesimato nella parte, perche’ abbiamo un’adorabile nipotina di diciotto mesi. Pero’ questo lo ha allontanto da me, che sognavo un secondo matrimonio pieno di amore e di coccole e anche sesso, perche’ no? Invece niente o quasi devo io chiedere; pero’ siamo accaniti ballerini e ogno sabato e domenica andiamo a ballare liscio e di gruppo. Ero cosi’ felice ( o credevo) finche’ ho notato una coppia che ballava: lui alto snello ben messo e mi sembrava che somigliasse al figlio del mio secondo che non conosco bene. E cosi’, guarda oggi, guarda domani, ora ci guardiamo negli occhi ogni volta che possiamo e lui mi sbircia anche quando non mi accorgo. Avra’ quaranta o quaracinque anni, credo, tra poco finiscono i balli all’aperto e dopo chissa’ dove andra’ a ballare! Ho il suo sguardo perennemente davanti agli occhi, e’ bello, mi sembra un principe , balla in modo serio e di classe , le prime serate non lo avevo notato, ma poi e’ stato come un colpo di fulmine. Spesso ci troviamo vicini, perche’ viene lui, a ballare i balli di gruppo, ma quando siamo vicini non ci guardiamo, siamo timidi e imbarazzatie poi ci sono anche mio marito e la sua donna. A volte, anzi sempre, penso che non si possa innamorare di me, magare ha un’attrazione, magari vorrebbe solo un’avventura, ma io non voglio avventure, fanno soffrire, ma ieri ho pianto per lui, e ho pensato di smettere di guardarlo, per scoraggiarlo. Cosa devo fare? I suoi occhi neri sono bellissimi e li ho sempre davanti ai miei.

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    • sylence scrive:

      che bellissima storia ci hai confessato. vivi le tue emozioni, la vita e corta, perché ci devi pensare tanto ? non fai nulla di male, rispondi solo al battito del tuo cuore. abbiamo una sensibilità, non é colpa di nessuno. fai vibrare il tuo corpo finché ne sei ancora capace e finché il tuo corpo risponde al tuo desiderio. Lascia tuo marito fare il nonno, è una sua scelta non tua. ti auguro tanti belli momenti di follia. syl.

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  7. nikicustardinpie scrive:

    Lory, in che senso non hai capito bene chi sono?
    Oddio, io non so cosa tu debba fare, non è che sia esperta in fatti di cuore. A me pare però, e perdonami la franchezza, che la tua sia proprio solo una forte infatuazione…
    E se pur ballando benissimo fosse uno stronzo?

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  8. Lory scrive:

    non ho capito chi sei nel senso di questo: sei una psicologa? oppure un’opinionista? o semplicemente, ma anche questo e’ tanto, sei una donna che vuol mettere la sua esperienza a… non mi viene la parola, a disposizione delle altre donne, diciamo cosi’. Ma trovare questo sito mi ha fatto piacere e ti ringrazio di averlo creato, perche’ non potevo confidare a nessuno questo mio segreto. Si, hai ragione, potrebbe essere uno stronzo, ma perche’ dovrebbe essere uno stronzo, perche’ mi guarda?

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  9. Lory scrive:

    cioe’, voglio dire, ho letto il tuo articolo su donne che amano riamate uomini piu’ giovani, perche’ quello di cui sarei innamorata io, dovrebbe essere uno stronzo?

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  10. nikicustardinpie scrive:

    Lory, per nessun motivo. Ma credo che parlare di innamoramento basandosi sul fatto che un uomo balla benissimo e che ha occhi bellissimi mi pare un po’ poco. Ci hai mai parlato con quest’uomo? Sai cosa pensa? Siete usciti insieme?
    Solo questo intendevo dire e per questo parlavo di infatuazione. Nulla di più, nulla di meno.

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  11. lory scrive:

    hai ragione, mi sono spiegata male io: non e’ che balla bene,anzi balla normale, forse ballo meglio io, e’ che ha molta classe, si muove bene, sembra un tipo riservato e poi gli occhi sono belle, ma e’ lo sguardo che mi attrae insomma tutto l’insieme. Spero che sia davvero solo un’infatuazione e che mi passi veloce, quando non lo vedro’ piu’ ogni fine settimana, pero’ la domanda era un’altra: se fosse cosi’ serio e riservato come sembra puo’ essere che si sia infatuato anche lui di me, anche se tanti anni ci dividono?

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  12. Niki scrive:

    Non lo so proprio. E se chiedessi a lui direttamente?

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  13. lory scrive:

    se cerchera’ un giorno di parlarmi, glielo chiedero’, grazie.

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  14. lory scrive:

    inoltre non capisco: dici che stai con un uomo piu’ giovane di te di undici anni e poi dici anche che sei una mamma single!? e poi il tuo blog e’ poco conosciuto, visto che pochi vi scrivono, io pensavo a una specie di social- forum.

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  15. Niki scrive:

    Scusami, dove vedi la cosa strana? Sono stata sposata, sono divorziata, ho un figlio di quasi diciotto anni e ho una splendida relazione con un uomo con il quale non convivo. Il mio blog è come tantissimi altri, non è un social forum, è uno spazio dove scrivo. C’è anche qualcuno che legge senza intervenire. Di sicuro tu cerchi qualcos’altro…

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  16. lory scrive:

    essere una mamma single vuol dire ragazza madre, scusami: tu sei una mamma divorziata, come me e come tante altre e hai una relazione con un uomo piu’ giovane di te undici anni, che non e’ stronzo, invece quello che trova interessante me, potrebbe essere uno stronzo! Scusa la mia franchezza, ma e’ cosi’. Comunque non mi sembri felice, almeno dalla foto si intravede questo.

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  17. Niki scrive:

    Essere mamma single vuol dire che sei da sola con un figlio. Punto. Ragazza madre che significa?
    Il mio posso dire che non è stronzo perché lo conosco, ci dormo assieme, ci parlo, facciamo progetti. Tu che cosa puoi dire del tuo? Solo che balla bene, ma non quanto te forse, e ha occhi bellissimi…
    Hai i super poteri per dire che non sono felice da una foto? Ma figurati!

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  18. Giovy scrive:

    @ lory: guarda… io sinceramente non capisco questo attaccamento quasi morboso a Niki. E’ stata gentile fino ad ora, ti ha sempre risposto in maniera più che corretta e disponibile, cercando (nei limiti del possibile) di darti anche qualche buon consiglio DA DONNA, nonostante non ti conosca e non venga certamente pagata per questa sorta di “posta del cuore”.
    Lei è una persona normalissima, come me e te, che vive un normalissimo rapporto VERO con un uomo vero; che questo soggetto sia stronzo o meno lo saprà lei, ma tu hai sicuramente frainteso quello che voleva dire (ed ovvero NON dare dello stronzo alla persona che ti interessa, semplicemente perchè non lo conosce).
    Quindi… se sei interessata a quanto Niki ha da dire, qui troverai sicuramente qualcosa da leggere. Altrimenti… beh, il mondo è bello perchè è vario, e di forum da riempire di post ne troverai un milione.
    Un saluto. :)

    P.S. Dalla foto non si intravede nulla, semplicemente perchè la usa come immagina da tanto, tanto tempo (e sicuramente da prima che conoscesse il suo uomo). :)

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  19. lory scrive:

    cara giovy, non sapevo che niki avesse bisogno di un avvocato difensore! Non sarai tu certamente a dirmi cosa devo o non devo dire, qui ho trovato una porta aperta e sono entrata, e non volevo consigli del cuore, forse, anzi, sono io che posso darne agli altri, ma siccome si parlava di un certo argomento circa donne con l’uomo piu’ piccolo, avre voluto solo sapere da chi lo ha se puo’ andare bene. Tutto qui, poi, se a niki da’ fastidio quello che dico, sara’ lei a dirmelo. Nella foto la vedo triste e mi dai ragione: era prima di conoscere il suo uomo, ora, evidentemente e’ felice, e sono contenta per lei.

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  20. lory scrive:

    o niki, ma questa giovy ti conosce bene, e hai visto come ti difende? Si, il tuo sguardo era triste, forse, ora che sei felice, dovresti cambiare foto sai questa fa venire proprio la malinconia: in pubblico, dice il bon ton, si ci presenta allegri! O no eccoci che ci ricasco, non voglio insegnarti il bon ton, altrimenti giovy si arrabbia!

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  21. lory scrive:

    ah, mi e’ venuta in mente un’altra cosa: a cosa serve questo blog, se nessuno parla, nessuno partecipa: hai visto io ho smosso un po’ le acque e ho fatto parlare anche chi leggeva e stava zitta! Le cose o servono o no, altrimenti che ci stai a fare da sola nel blog?

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  22. Giovy scrive:

    @ cara lory, innanzitutto Giovy sta per Giovanni, quindi mi si potrebbe certamente definire “caro” ma difficilmente “cara” :P
    Inoltre, non sto prendendo affatto le difese di Niki (che si difende benissimo da sola, per carità!), dal momento che non c’è nulla da difendere.
    Inoltre, non volevo certamente dirti cosa fare o meno, quanto semplicemente darti qualche consiglio utile a meglio fruire la piattaforma “blog” che Niki (o io, ben quattro anni fa) abbiamo scelto di utilizzare.
    Se sei abituata al “rumore” dei forum, ai millemila commenti, alle discussioni a base di risposte, è naturale che troverai “silenzioso” un blog.
    Ti dico di più: ci sono blog che NON hanno i commenti, eppure sono seguitissimi… lo crederesti possibile? Sicuramente no… eppure servono anche loro, per dare informazione o spunti di discussione da destinare ad altre sedi.
    Aggiungo: conosco bene Niki, ovviamente, altrimenti non mi sarei permesso di intervenire (e comunque NON è la prima volta che lo faccio nel suo blog, ovviamente… IO non sono l’ultimo arrivato).

    Chiudendo: un blog è diverso da un forum. MOLTO diverso. Cerca di capire (e rispettare) tali peculiari differenze.

    Saluti.

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  23. newmediologo scrive:

    Io da 48enne sono molto appassionato alle mie coetanee o a quelle un pochino più grandi, quelle che erano sempre due o tre classi avanti e uscivano con quelli più grandi.. Adesso le ho ritrovate ed ora siamo coetanei, donne bellissime di 50 e più anni, donne nel vero senso della parola, donne che sanno come funziona e dai cui sai cosa aspettarti.. Il mondo cambia, lo spazio vitale si dilata, tutti abbiamo voglia di ESSERE e non abbiamo problemi a manifestarlo.. Meglio così che in una società ingessata e castrante..

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  24. Niki scrive:

    Sono assolutamente d’accordo newmediologo, meglio di tutto è ESSERE senza paura di manifestarlo :)

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  25. lory scrive:

    scusami tanto, giovy, ma suona cosi’ male per un uomo! Potresti essere anche gay, comunque. Secondo me un blog cosi’ non serve a niente!

    Visto, pero, che qualcuno comincia a uscire allo scoperto? Sono contenta, newmediologo; sono contenta che finalmente uno ha risposto alla mia prima domanda e mi fa piacere che sia un uomo a farlo.

    Senti, newmediologo, ma tu ti innamoreresti di una di queste donne piu’ grandi di te di anni? O ci esci solo insieme come un caro amico?

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  26. monicabionda scrive:

    assolutam. ot: nicky, vale sempre l’incontro ‘carofigli’ alla duna a fine agosto?
    saluti e baci da una quasi concittadina

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  27. Niki scrive:

    monicabionda, si certo, ti ho inviato una mail al tuo indirizzo su racine :)

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  28. newmediologo scrive:

    @lory..

    Le donne sono donne, più grandi o più piccole la cosa non cambia.. Conta la sostanza delle persone.. Cmq detto papale-papale anche l’ascendente erotico delle donne mature lo considero di grande levatura, sono disposto ad innamorami e a continuare ad oltranza purchè ce ne sia motivo da ambo le parti.. Se poi la donna sa essere se stessa e rendere attraenti anche una ruga o qualche capello grigio ancora meglio, vuol dire che è tutta sostanza e poca forma ed allora si può anche perdere la testa mantenendola saldamente attaccata al collo..

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  29. lory scrive:

    newmediologo, le tue parole sono dolcissime, volevo capire cosa pensano gli uomini e ora tu qualcosa mi hai fatto capire. grazie, mi sembri maturo e molto intelligente!

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  30. annarella scrive:

    Donne più grandi? Uomini più piccoli?
    Per anni ho avuto remore terribili su questa storia. Rabbrividivo quando qualche giovine si dimostrava attratto. Un complimento, uno sguardo nella scollatura di uno più piccolo di me mi faceva sentire vecchia, e regolarmente lo archiviavo pensando proprio quello che Niki ha riportato nel suo post: non è attrazione è che sono donna di potere.
    Ne rimanevo però, comunque, terrorizzata e in parte anche offesa… troppo abituata ad essere corteggiata da uomini più grandi che mi fanno sentire cucciola.
    Ritengo che ciascuno di noi ha un numero ricorrente nella sua vita.. io ho l’anno 1948.
    Sono stata corteggiata dai 48ttini quando avevo 16 anni, quando ne avevo 25, a trenta, a quaranta e così via fino ad oggi che ne ho 53…il rapporto per me è sempre stato tra anno 1948 e anno 1954.
    Ultimamente però ho capito che sono tutte stupidate.
    Non è l’anno di nascita che conta, ma è la qualità della persona.
    E’ una frase che può sembrare banale e ovvia, ma per me non lo era e, quindi, oggi che la scrivo mi sembra una conquista di grande tolleranza e apertura mentale.
    Si può essere stronzi se si è nati nel 1964 ma anche se si è nati nel 1948…si può essere adorabili se si è nati nel 1966 ma anche nel 1946…
    Perchè ho cambiato idea? Sono forse invecchiata di colpo? Non credo, semplicemente ho ascoltato, non mi sono chiusa ottusamente nelle mie convinzioni.
    Sono laica del resto…quindi non avvezza a prendere posizioni fideiste.
    Quanto a noi donne cinquantenni, condivido: siamo belle, interessanti ed intriganti.
    Non a caso negli anni cinquanta c’era un bel quadro astrale e quindi ci portiamo bene i nostri anni, non abbiamo – in genere – paura di invecchiare e abbiamo molto da dare e da dire. Molto merito dei pianeti ma altrettanto molto il prodotto dell’epoca nella quale siamo vissute e che ci ha forgiato.
    Quindi che dire? L’importarte è innammorasi, amare ed essere riamate, poi il dato anagrafico è un dettaglio.
    Al momento sono ancora “tarata” sull’anno 1948…ma “domani è un altro giorno” come disse Rossella.

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  31. lory scrive:

    cara annarella, io sono del 1948, quindi ho sessant’anni, cosa vuol dire che sei tarata sul 48? se sono i corteggiatori tuoi, hanno sessant’anni come me, quindi il discorso non avrebbe senso ,tu dici di aver cinquantatre anni, qualcosa no l’ho capita, me la vuoi rispiegare? Io non avrei mai pensato di suscitare interesse in un uomo cosi’ tanto piu’ giovane di me: non dico ora che sia innamorato, non lo so , ma il fatto mi lusinga e mentre anni fa mi avrebbe infastidito, come dici tu, ora mi fa piacere.

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  32. lory scrive:

    a chi legge: vorrei essere donna di mondo, come mi consiglio’ un giorno la mia avvocatessa della causa di divorzio circa sei anni fa. Cioe’ libera, senza legami; no non lo saro’ mai, infatti mi sono risposata, mi sono legata un’altra volta, sola non ci sto stare. E ora, se prendo una cotta come non ho mai preso in vita mia? Qualcuna al mio posto forse si farebbe l’avventura, finche’ va va, ma io no, perche’? Non ci riesco, perche io quando amo, amo le avventure non le so fare, soffro se poi finisce, se lui mi dice e’ stato bello finche’ e’ durato. Se qualcuna ha qualche consiglio, se mi puo’ insegnare come si fa a godere dell’attimo fuggente…

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  33. annarella scrive:

    @lory
    voglio dire che mi innamoro ancora di uomini più grandi.
    Ma non chiudo più, aprioristicamente e per partito preso, la porta in faccia agli uomini più piccoli. E che, comunque, le persone vanno “verificate”. Il buono è il cattivo è ovunque: ad ogni latitudine e in ogni età. Quindi importante è scegliere bene e avere….perchè no?…un pizzico di fortuna! Spero di essere stata chiara.

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  34. newmediologo scrive:

    @lory..

    Sto facendo la corte ad una 63enne che ha una figlia 40enne che è vecchia mentre la madre è molto più giovane della figlia in tutti i sensi.. Il fatto poi che una 63enne sappia essere totalmente consapevole di se stessa la rende una donna libera e questo la rende molto desiderabile perchè le conferisce uno spessore sensuale e personale che è poi l’oggetto stesso del desiderio.. Fare l’amore con l’anima di una donna è la più grande libidine che un uomo possa pensare di provare..

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  35. lory scrive:

    annarella, sei stata chiarissima: anche io quando ho incontrato il mio secondo marito, piu’ grandendi me di otto anni, pensavo che non mi sarei piu’ innamorata di nessuno, ma il mio cuore ha smesso presto di battere per lui, perche’ non e’ molto interessato al sesso, mentre io sono ancora giovane da quel lato. Pensa che alcuni anni fa ero andata dal mio ginecologo e gli dissi di darmi qualcosa per farmi attenuare il desiderio, perche’ mi sembrava eccessivo: lui mi rispose che era normale, che era lui poco normale, che tutti i mariti avrebbero voluto una moglie cosi’. Io comunque mi sono adeguata a lui, ma evidentemente non del tutto, visto che ora il mio cuore ha ripreso a battere. Grazie annarella, quando vuoi, srivimi; grazie anche a niki, che rende questo possibile.

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  36. lory scrive:

    caro newmediologo, io vorrei essere fortunata come quella donna che tu ami, vorrei che davvero quel bel principe azzurro, che mi guarda fosse innamorato di me, cosi’ anche senza conoscermi, magari lo attraggo mentre ballo, non so, e anche se non se ne fara’ niente, perche’ a meta’ settembre finiscono i balli all’aperto e poi ognuno andra’ nelle sale chiuse e lui non l’ho mai visto dove andiamo noi, pero’ il fatto di aver suscitato il suo interesse mi gratifica, ma certamente soffriro’ i primi tempi a non vederlo piu’ fino alla prossima estate!

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  37. lory scrive:

    cara niki, so che ci sei anche se in silenzio, grazie di cuore.

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  38. Eleonora scrive:

    …”ma perchè tu lo volevi più vecchio????”…(da leggere con quell’intonazione che ci ha fatto ridere ;) )

    Eh..l’amour.. :D
    Tuo figlio ha perfettamente ragione!

    baciiii

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  39. lory scrive:

    @ newmediologo

    mi rivolgo a te, che hai esperienza, ti prego dimmi cosa posso fare: ci guardiamo negli occhi, ancora pochi fine settimana e poi non ci vedremo piu’. Nessun numero di telefono, non so dove balla d’inverno. Niente, non c’e’ nulla che io debba fare, spetterebbe a lui la prima mossa, non e’ vero?

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  40. lory scrive:

    ci sono due miei vecchi commenti in coda di moderazione, evidentemente giudicati pericolosi: poi parlate di come sia fuori luogo la censura in internet ( mi fanno paura)! siete tutti patetici, non scrivero’ piu’ niente in questo blog! anche perche’ non voglio piu’ vedere la foto autoscattata di niki, che si crede interessante, invece fa venire la nausea! addio a tutti!

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  41. Maja scrive:

    Mi sono imbattuta nel tuo blog (non) per caso…ricerco forse esperienza simili alla mia… ho letto l’articolo che hai segnalato..e mi ha fatto ridere. Pur essendo più giovane, ho 33 anni, le reazioni descritte dalla scrittrice le ho avute tutte… :-) ho una storia da 5 mesi con un ragazzo più giovane di me di 8 anni e mezzo (eh si ci tengo a contare anche i mesi… che stupida che sono) ma ci adoriamo… io lo amo profondamente e lui (sembra) ricambia con la stessa intensità . Ovviamente le mie paure sono tante..paura di restare sola..paura di soffrire…
    forse sono arrogante e presuntuosa nel pensare che io conosco meglio di lui (che ha 25 anni) le relazioni umane e quindi sono più “consapevole” nell’affermare il mio amore… poi penso che non ho alternative e sono nella fase del “chissenefrega”…tanto una storia può finire nella merda anche con un coetaneo (che trovo insopportabili almeno nella città dove vivo…boriosi e in cerca di “femmine da monta”)…
    facciamo progetti e ci divertiamo un casino… non riusciamo a non stare insieme (vabbè i primi mesi è normale :-) ma era da un pò che non mi innamoravo in un modo così coinvolgente e profondo e questo, credo, non c’entra niente con l’età… sono due anime che si incontrano…ma l’anima ha un’età? e quindi viva l’amore, il rispetto, la sincerità e la voglia di affrontare tutto insieme…sperando che qualche 20enne (alle quali invidio la pelle :-( non me lo porti via :-(

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  42. Baffo Rosso scrive:

    Salve a tutti,

    ho trovato questa pagina e l’ho trovata interessantissima…

    Premesso che sono donna, vorrei fare una domanda a Niki, dici che tuo figlio ha 18 anni, cosa diresti se uscisse con una donna di 30 anni, onestamente.

    Puoi chiedere a lui se uscirebbe con una donna di quell’età?

    Credo che il suo parere sia fondamentale per la discussione.

    Grazie mille della risposta! ;-)

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  43. Niki scrive:

    Baffo Rosso ti ringrazio. Onestamente penso che ci sia una differenza sostanziale tra un ragazzo di 18 anni e un uomo di 30, non è solo una questione di differenza di anni, pura matematica.
    Se lui a 25 uscisse con una donna di 40 non avrei nulla da ridire, penserei che è un uomo e che decide lui della sua vita.

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  44. Baffo Rosso scrive:

    Quindi 18 – 30 sarebbe eccessivo, secondo te? Avendo un figlio di quell’età sono certa che il tuo giudizio in merito sia oggettivo, a parte questo mi sembra che sia in gamba, data la sua valutazione spiccia ma concreta della tua relazione. Mi chiedevo se lui farebbe la stessa scelta (se non mi vuoi rispondere, tranquilla davvero, sono affari privatissimi di tuo figlio).

    Faccio questo ragionamento perchè con una amica carissima stavamo valutando la maturità degli amici che abbiamo e ci siamo rese conto, nel bene e nel male, che spesso troviamo più riscontro in quelli molto più giovani di noi (ma sui 25) piuttosto che in quelli della nostra età (tra i 35 e i 40).

    Io ho un compagno più grande di poco, ma lei è single ed è spaventata all’idea di trovarne uno di tanto più giovane, anche se effettivamente è con loro che c’è maggior dialogo.

    Molte domande vero?

    Ma mi ispirano le tue risposte ;-)

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  45. Niki scrive:

    Forse troppe e posso risponderti sono con la mia modestissima opinione :)
    Comunque, non stiamo parlando di differenze matematiche vero? 12 anni non sono eccessivi, secondo me, in senso assoluto. Ma vedo poco calzante l’esempio che hai fatto, ossia un ragazzo di 18 con una donna di 30, per una eventuale relazione. Di che parlerebbero? Su quale base comune possono fondare il loro rapporto?
    Il discorso cambia se un uomo di 30 ha una relazione con una donna di 42. A 30 anni si è cresciuti, non si è più ragazzini ma uomini fatti e finiti, si è in grado di valutare e costruire.
    Scusami ma come posso sapere se mio figlio farebbe mai una scelta del genere? Non sono cose che “si scelgono”, capitano. Tu hai scelto il tuo compagno poco più grande di te? O hai scelto quella persona perché ti piaceva?
    Per quanto riguarda la tua amica, non so che dire, non è che si spaventa troppo per nulla? Magari domani esce e incontra uno splendido cinquantenne che le fa perdere la testa…
    A tal proposito incollo qui il link di un post bellissimo di Newmediologo, spero ti sia d’ispirazione :)
    http://newmediologo.wordpress.com/2008/09/10/gente-che-si-ama-elogio-del-lieto-fine/

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  46. Baffo Rosso scrive:

    Ho scelto la persona perchè mi piaceva, o meglio direi che lui ha scelto me…

    Sì, le tue considerazioni sono giuste e comunque il post di NewMediologo è interessante, mi piace, apre nuove prospettive.

    La mia amica? Troppe brutte esperienze, temo.

    Grazie, sei disponibile e intelligente. Non capita spesso.

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  47. Liana scrive:

    Arrivo io… mi sa che calzo a pennello…
    32 anni…. mi sono innamorata di un 18enne…. Per l’esattezza, io sono innamorata profondamente di lui, lui dimostra di esserlo di me. Ci vado cauta per rigor di logica, ma potei forse farne a meno.
    Esempio fatto su misura. Posso rispondervi… Ieri, per esempio, abbiamo conversato per oltre un’ora al telefono. Non sono un soggetto telefonico, preferisco il contatto diretto e attaccata alla cornetta ho l’impressione sciagurata di sciupare il tempo.
    Eppure abbiamo conversato per oltre un’ora. Ed è stato di gran lunga più interessante che chiacchierare distrattamente con un’amica o con un amico over 30 di ritorno da una vacanza equivoca.
    A 18 anni ha carattere e intelligenza da vendere. Dall’Italia intristita di oggi, al riconoscimento delle coppie di fatto e all’adozione omosessuale…. mi sembra che di materia ce ne sia stata a sufficienza per comprendere che abbiamo seriamente ‘conversato’. Uno scambio di opinioni intenso, in cui ci si confronta senza pretendere di imporre all’altro la propria visione del mondo, all’insegna del rispetto e, spesso, della condivisione. Laddove questa non vi fosse, permane un altruismo di fondo che ci consente di non ‘accappottarci’ a vicenda.
    Abbiamo incominciato a vederci all’inizio di questa estate. Ho fatto molta resistenza, non accettavo l’idea che potesse nascere una relazione tra noi. Mi terrorizzava l’ipotesi di potere condizionare in qualche modo la sua esistenza, che io voglio libera sopra ogni cosa… poiché essendo sua, io l’amo.
    Ma è inutile tentare di mandare il cuore dove vorrebbe la testa; il risultato è una tensione estrema, il conflitto, la frustrazione.
    L’ultimo tentativo di distacco recentemente. Ha tentato di opporsi ma io ho insistito. Poi, questa domenica ho ceduto ancora, esausta.
    Non posso farne a meno, in ogni bacio annego ed ogni gesto acquista un senso dapprima ignoto.
    Non abbiamo fatto l’amore e non voglio che accada, non ora, sebbene lo desideri. Ma nelle nostre timide intimità, nelle nostre dolenti solitudini, è sinfonia di mani che si intrecciano e braccia che si allungano, un trionfo di delicatezza e tenerezza che non avevo vissuto mai così assoluto.
    Premetto che non ho mai avuto difficoltà a piacere a un uomo. Sono una bella donna, ritenuta all’unanimità colta e estremamente intelligente.
    Ho avuto numerose relazioni, di differente durata, una lunga oltre sei anni. Ma la vicinanza che mi lega a lui è addirittura inquietante. Più di una volta egli ha visto in sogno quello che a me accadeva nella realtà; non gliel’ho detto, ma ne ho avuto quasi paura.
    A 18 anni, la vita trascorsa per strada, rientrando all’alba e sperimentando di tutto…. ha buon senso, prontezza e acume. Intelligenza, straripante. Una dolcezza dignitosa e ostinata che si tramuta in passione assoluta, decisa.
    Non si lascia dominare, ma solitamente domina, con somma dignità e moralità. Con me è diverso; si acquieta se lo ammonisco dolcemente, si impone se lo ritiene necessario. Un equilibrio perfetto all’insegna dell’amore per l’altro e di un altruismo che va oltre ogni minima meschinità. Io prima di lui, lui prima di me, gareggiamo talora per tutelarci reciprocamente.
    So bene che a 18 anni si cambia idea rapidamente; non sono convinta, però, che ciò non accada anche più in là negli anni. Ho qualche esperienza scottante alle spalle, anzi sopra. E osservo ovunque una deriva del cuore che scoraggia e lancia un lampo gelido sulla tristezza della società attuale.
    Un’isola di dignità e di fedeltà a se stessi che non avevo conosciuto mai, ecco cosa è lui. Il coraggio di essere fino in fondo quello che si è, lontani dalle mode, lontani dalle sotto-intelligenze artificiali e non che ci soffocano.
    L.

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  48. lory scrive:

    x Liana

    ok, salve, volevo vedere a che punto erano le ” discussioni ” e mi sono imbattuta nello sfogo di Liana: povera Liana, hai proprio voglia di soffrire?
    Immagino quanto possa essere intirgante questa tua relazione, ma diciamoci la verita’: e’ piu’ maturo lui di te; e in ogni caso sara’ prima lui a dirti ciao e quando te lo dira’ tu sarai gia’ cotta a puntino e soffrirai tantissimo. Non puo’ durare lo sai, lui e’ troppo giovane, non e’ la differenza d’eta’. Se riesci a divertirti ora ti consiglio di farlo, e’ tutta esperienza per lui, che mettera’ in pratica quando incontrera’ la donna della sua vita, che non sarai tu, lo sai vero?
    Scusami per la franchezza, io ho 60 anni e potrei innamorarmi di uno di quaranta, ma di quaranta.

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  49. Sama scrive:

    liana mi ha preceduto e ha fatto un ottimo riassunto di quanto ho vissuto io.
    il che è confortante ma allo sttesso tempo sorprendente.
    ho 29 anni ed ho avuto (ho…) una relazione con un ragazzo di 22 anni.
    attualmente divisi dalla lontananza, e dal fuso orario che certo non favorisce il contatto.
    tutto questo dovrebbe durare fino a dicembre, ma per me il distacco è stato violento.
    come liana anche io ho fatto molta resistenza prima, durante e dopo la mia partenza, non volendo in alcun modo condizionare o influire sulla sua esistenza, volendo per lui gioia e libertà.
    non mi era mai stata a cuore la libertà nelle mie precedenti storie, lo dico onestamente.
    così come non avevo mai provato livelli d’intensità emotiva così vibranti e ricchi.
    ad ogni modo, probabilmente vista la situazione di lontananza, ora sono molto dubbiosa, ed incredibilmente triste per tutta una serie di ovvi motivi.
    lui vuole rivedermi, sa che viaggio molto, avendo una sorta di vocazione al nomadismo e all’avventura (anche questa mia natura non facilita le cose) mi ha detto che non importa dove mi troverò, lui verrà.
    non ho avuto il coraggio di rispondere, ed ora comincio a pensare che questo mio silenzio sia solo paura, paura fottuta.
    insomma non è facile gestire questa cosa al momento!
    ci sto provando….

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  50. DO' scrive:

    Stessa esperienza tragica. Io 32 lui 19. tragica perchè alla fine si rinuncia a tutto per la sua felicità. e ci sono sogni che non è giusto vivere.

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  51. Liana scrive:

    Ho imparato che esistono solamente sogni che NON è giusto NON vivere. C’è già la vita a toglierceli i sogni; diventa troppo se iniziamo a privarcene da soli.
    Io ho scelto di vivere, di viverlo. Probabilmente sbatterò la testa contro l’ennesimo muro, probabilmente finirà perché egli sentirà la necessità biologica di correre altrove e di sperimentare. Probabilmente.
    Ma il matrimonio dei miei genitori è finito dopo 30 di vita insieme, inaspettatamente. Ho avuto uomini che avrebbero fatto carte false per avermi accanto, talora decisi a sposarmi e a progettare la loro vita insieme a me. Ma poi è bastato un nulla per scoprire che si trattava di ideali momentanei privi di reale sostanza e che io rappresentavo esclusivamente lo strumento necessario alla realizzazione di un obiettivo specifico e contingente, e che valevo per la funzione che potevo rivestire, non già in quanto me stessa.
    Non possiamo pretendere di sapere dove realmente sia la felicità dell’altro e per l’altro. Anche io ho spesso detto a lui di volere garantire e difendere la sua felicità e che per questo sarà necessario che ci separiamo. Ma, saggiamente, mi risponde che ho la pretesa di sapere cosa sia meglio per lui e che, sempre per lui, il massimo della felicità potrebbe essere di restarmi accanto e di scoprire che esiste un amore importante, capace di resistere al tempo. L’alternativa, mi domanda, sarebbero mille altre storielle di poco conto, avventure spesso prive di senso, una sperimentazione dalla quale lui non si sentirebbe soddisfatto? L’alternativa, mi domanda, sarebbe cosa?
    Non pensi, mi dice, che potrei desiderare di rimanere accanto a chi mi garantisce un rapporto totale e profondo, all’interno del quale io mi sento compreso, intuito, risolto?
    Dove esiste, ditemelo, la differenza reale tra un 18enne che parla in questa maniera e un 34enne di ritorno da una vacanza a tema sessuale (ne conosco parecchi)? Nel carico di ‘esperienza’ e delusione che separa l’uno dall’altro, forse.
    Abbiamo mai pensato che siamo troppo rassegnati tutti, oramai, a perdere i sogni e gli ideali e che, al contrario, concepiamo come necessaria l’esperienza dello squallore? Abbiamo mai pensato che esiste forse ancora la possibilità di rimanere migliori, magari se ci attraversa la vita la speranza di un amore che non disillude? E che, senza rendercene conto, scambiamo per felicità quello che potrebbe non esserlo?
    Invito le mie amiche a riflettere, i miei sono solo spunti.
    Mi piacerebbe, anzi, che ci mettessimo in contatto in qualche modo. Potremmo stringerci, giacché condividiamo esperienze tanto forti e complesse.

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  52. Niki scrive:

    Grazie a tutte/i.
    Sono contenta di questa discussione, perché seria e importante, molto più vera di qualunque articolo su qualunque rivista, femminile o no.
    Mi fa pensare che ci sia un grande bisogno di parlare di sentimenti, forse.

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  53. mile scrive:

    magari è tardi ..non so, per poter riprendere in mano questo discorso.
    ho bisogno però di parlarne, si.Perchè, poco tempo fa, dall’altra parte della barricata, forse, avrei bay-passato questa storia come una cosa impossibile.
    Non parlo della storia, parlo di un sentimento che ho vissuto.
    lui più giovane di me di 9 anni.
    sposato da pochissimo, senza figli, lontano da me.
    io sposata da 15 anni con una bimba.Fino ad allora una bella vita,abbastanza serena.
    Lo *incontro* in un forum.Mi sembra un fighetto.Tutto lui e paroloni.
    M’innamoro proprio di lui.Di tutti i suoi stereotipi di vita, le sue cornici, il suo quadretto.
    e lui di me.Del mio modo di amare, del mio modo di concepire il sentimento come un qualcosa che non ostruisce, che non lega se non nella scelta non costretta..
    Ho interrotto tutto.
    Perchè?
    Perchè cercavamo di essere una coppia anche da lontano.Perchè non potevamo essere amanti.Nessuno dei due lo era.
    Perchè la gelosia spesso prendeva il sopravvento.
    Perchè ti rendi conto che non era possibile in questo mondo…
    Lui ha mentito più di me in tutta questa storia.Menzogne che ho poi scoperto.
    Menzogne che cercavano di salvaguardare la sua vita e sua moglie.
    Leggittimata, pensavo.

    L’ho capito.Comunque.
    Perchè credo che amare voglia dire soprattutto e anche capire l’altro.E scegliere.
    Alla fine di tutto questo ho parlato a mio marito.Ho raccontato cosa mi è successo.Potevo non farlo, tanto era tutto finito.
    Ho preferito non vivere di menzogne e farmi guardare per quella che sono.
    Una donna di 40 anni che si è innamorata di un ragazzo di trenta.
    Niente.Volevo raccontarlo.Ho sofferto e soffro molto, ma passerà.
    Una cosa che mi rasserena però il cuore è che, comunque, nella mia testa, questo amore l’ho difeso.
    Perchè il sentimento è comunque una cosa preziosa, indipendentemente dalle scelte che un essere umano poi fa della sua vita.

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  54. Piccola scrive:

    Ho quasi paura a parlarne, ho 47 anni (dicono una bella donna, sicuramente abbastanza corteggiata) sposata e una vita serena vicino al mio compagno della vita fino a un mese fa.
    Poi ho incontrato lui, 30 anni, ed è stato il delirio. Mi ha corteggiata, inseguita, martellata e io nemmeno ci volevo credere. Forse per vanità, forse perchè non volevo che smettesse ho lasciato che continuasse a farlo, alla fine ho accettato di vederci e ora non riesco neanche più a respirare, sto male fisicamente se non lo vedo, mi comporto come una ragazzina alla prima cotta, mi sono follemente irrimediabilmente innamorata anche se cerco di nasconderlo anche a lui. So benissimo che i miei doveri di mamma e moglie non mi consentono di “sperimentare” questa storia e dopo così poco tempo insieme (poche ore rubate) non riesco ancora a capire bene cosa prova lui per me. Non so cosa fare, vorrei smetterla subito perchè sto già cominciando a soffrire ma non ci riesco…
    Un consiglio

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  55. Niki scrive:

    Io non ho consigli da darti Piccola, credo che la tua storia non sia solo “essere innamorata di un uomo più giovane”. C’è tanto altro in ballo. Ecco, forse l’unica cosa che posso dirti è che in tutto il tuo commento, l’unica nota stonata alla mie orecchie sia stata quella in cui parli di “doveri di moglie e di mamma”. Non so che farei io al tuo posto sinceramente, forse cercherei di capire perché proprio ora, perché l’essere moglie e mamma li vivi come doveri…
    In bocca al lupo per tutto.

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  56. chefqb scrive:

    Bene, non sono l’unica. Leggervi è stata una gioia e siete stati balsamo per un cuore che non trova pace da un anno.
    Torno agli special su De Andrè, promettendomi di raccontare un po’ di noi, due innamorati “anomali”, per la prima volta. Felice notte a tutti.

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  57. lory scrive:

    cara piccola, non sei molto piccola, vedo. Dovresti leggere i miei commenti precedenti, e’ da molto che non scrivo, perche’ avevo perso l’interesse; ora ho visto la tua richiesta di aiuto e cosi’ vorrei risponderti. Capisco benissimo cosa provi ti assicuro. Ho sessant’anni ben portati, sono divorziata e risposata e ho veramente tanta esperienza di vita! E’ bello innamorarsi, ma quando si hanno marito e figli, questa strada e’ molto pericolosa, a meno che non si voglia sfasciare tutta la famiglia: io l’ho fatto, ero innamorata di uno sposato e anche piu’ giovane di me di 5 anni, ero piu’ giovane anche io e avevo una bella famiglia: tre figli e un marito, naturalmente.
    Ho passato dei bei momenti, ma che mi costavano tanto sacrificio e la paura di essere scoperta. Lui si trovava bene con me, certo ero carina, dolce, affettuosa e anche sexi, pur nella mia semplicita’. Lui si voleva soltanto divertire, e quando poi sono arrivate telefonate anonime a mio marito lui si e’ tirato indietro lasciandomi sola a soffrire le pene dell’inferno: poi ho lasciato marito e figli, ma per andarmene da sola, perche’ lui ormai era uccel di bosco e la vita da divorziata non e’ bella te lo assicuro, soprattutto se sei sola( i figli ci sono sempre stati, perche’ mi venivano a trovare). E cosi’ dopo alcuni anni mi sono risposata, ma con uno piu’ vecchio di me di otto anni! ciao

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  58. yashanti scrive:

    bhè l’età è importante..quella mentale!

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  59. Piccola scrive:

    Grazie a tutti per le risposte che mi hanno fatto molto riflettere su questa “pazzia” che mi ha preso. Sto cercando a fatica di tenere un pochino le distanze da “lui” per prendermi il tempo di pensare a tutto questo. Sono ancora profondamente legata a mio marito da affetto, stima e una complicità anche sessuale che fino a poco tempo fa ci faceva credere di essere una coppia speciale che riusciva a stare bene insieme ancora dopo tanti anni e il fatto di non avere nulla da rimproverargli mi fa ancora di più sentire in colpa di per non meritarmi più la sua fiducia. Sto seriamente pensando di fare un “passo indietro” per tanti motivi che mi vengono in mente ma soprattutto ho paura delle conseguenze: prima di tutto non voglio far soffrire mio marito e i miei figli, secondo: “lui” il trentenne è molto entusiasta di questa storia ma non credo abbia nessuna intenzione in realtà di farla diventare “seria” e ultimo, o primo, non so, continuo a provare imbarazzo per la grossa differenza di età, soprattutto quando siamo in pubblico, la differenza c’è e si vede, non cè niente da fare.
    Grazie ancora

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  60. lory scrive:

    cara piccola, o piccola cara, ( comunque la giri e’ sempre carino ), sono contenta delle tue riflessioni: questa volta dimostri molta maturita’ e molto amor proprio, perche’ a volte gettarsi via cosi’ e’ non volersi bene! Non aggiungo altro, perche’ hai detto gia’ tutto tu! Senti, volevo proporti una cosa: hai sentito parlare di face book? se ti scrivi su face book magari potremmo contattarci, vederci in faccia, sr vuoi, io la mia foto l’ho messa, e continuare a sentirci in tempo reale, tanto per parlare e inserirci io nel e tu nel tuo, gruppo di amici on line? Se sei d’accordo ci scambiamo msn, ciao

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  61. lory scrive:

    x giovy

    circa un mese fa c’era un concorrente nella trasmissione l’EREDITA’ di nome giovy, chissa’ se eri tu!? ciao

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  62. Giovy scrive:

    @ lory: no, grazie al cielo non ero io, dal momento che (putroppo o per fortuna) i soldi me li guadagno lavorando… :)

    Ciao.

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  63. Liana scrive:

    Torno per caso a leggere i commenti all’argomento proposto da Niki.. con grande successo, come vedo. Il che fa riflettere su quanto situazioni apparentemente fuori dalla norma – mi verrebbe da domandare di che norma si tratti – risultino frequenti nell’esperienza e nell’universo femminile.
    Tuttavia io sono allo stesso tempo innamorata di un ragazzo – ragazzino, direbbero in tanti, almeno anagraficamente – molto più giovane di me; ma sono pure figlia di genitori separati, sebbene in tarda età, quando entrambi erano alle soglie dei 50 ed io avevo superato i 25. Ma tanto non conta, poiché il dolore è immenso uguale.
    Mi rivolgo soprattutto a Piccola, ma anche a tutte coloro che dovessero pensare di potere mettere in discussione una relazione lunga di anni e carica di frutti, talvolta meravigliosi. Credo che non valga passione sufficiente ad autorizzare uno smemoramento di tale portata, ad avallare un disimpegno verso l’altro, compagno di vita, compagno di sangue; troppo poco per pensare di potere passare una spugna umida sul disegno tracciato a due mani nell’arco di una vita intera.
    Relazioni tanto complicate e faticose debbono essere vissute solamente a patto che ne valga la pena. Altrimenti è troppo alto il prezzo da pagare, tanto più alto se il compagno in questione dimostra scarsa propensione alla serietà.
    Credo fermamente che valgano gli slanci e che contino i desideri; ma credo pure, altrettanto fermamente, che valgano i legami e che valga il tempo che abbiamo dedicato al loro consolidamento. La volpe e il piccolo principe, nulla di più…
    Non buttare via un affetto nutrito di anni e di condivisione per la passione passeggera di un trentenne probabilmente insoddisfatto. Non ne varrebbe la pena.
    Investi tutto, al contrario, nella serenità che ti regala il tuo nido familiare, spendi le tue energie per i tuoi figli e per i nipoti che verranno e vedrai crescere giorno per giorno.
    E che tu possa scoprire l’entusiasmo vero e la bellezza profonda in quello che hai e non già in quello che perdi.
    Auguri per tutto…

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  64. piccola scrive:

    Ecco, l’ho fatto, gliel’ho detto.
    Gli ho detto che non potevamo continuare così, gli ho parlato dei miei problemi di coscienza, della evidente differenza di età che ora può non contare ma che verrà a galla quanto prima, di come non ho il diritto di fare soffrire le persone che amo e che mi amano. Gli ho parlato delle mie paure, e di come mi sto innamorando di lui. Gli ho parlato del fatto che non sono capace di condurre una relazione senza sentimento e che ho bisogno di avere tutto o niente, anche a costo di soffrire, ma non a costo di far soffrire gli altri. Lui ci è rimasto veramente male. Se lo aspettava, mi ha detto, ma non così, non così presto. Voleva stare ancora un po’ con me, voleva ancora stringermi, voleva che non sparissi dalla sua vita. Mi ha detto che capiva che affrontare la cosa insieme ora sarebbe stata molto dura e molto in salita soprattutto per me e che lui ora non ha molto da offrirmi (è appena rimasto disoccupato e le prospettive sono molto magre), (anche se questa non è la cosa che mi avrebbe fatto paura) mi ha detto che non sono stata un passatempo ma che mi ha amata davvero. Gli ho risposto che non intendo sparire completamente dalla sua vita, che possiamo essere amici, come doveva essere fin dall’inizio, che è meglio una bella amicizia piuttosto che una relazione così così. Gli ho detto anche che non legarsi a me è meglio anche per lui, che ha bisogno di trovare una brava ragazza della sua età con la quale costruire il futuro insieme e lui mi ha risposto che le ragazze della sua età non gli piacciono, che non sono abbastanza mature. Ho pianto e lo sto ancora facendo. Il senso di mancanza è terribile, mi aggiro per le stanze di casa mia, vado al lavoro, faccio i giri che devo fare con i miei figli e lo cerco, in ogni persona, in ogni viso che incontro, in ogni voce che sento, lo so che ho fatto la cosa giusta ma il prezzo da pagare, ora, è veramente molto alto…

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  65. lory scrive:

    cara piccola, capisco benissimo cio’ che stai provando: e’ normale, perche’ tu avevi investito su di lui tutti i tuoi sentimenti, tutta la tua ” libido “, per dirla in termini psicologici; a dire la verita’ hai spostato su di lui cio’ che prima era escluvo di tuo marito, ora si tratta di riportare tutto dove era prima. Fai finta per un attimo di essere innamoratissima di tuo marito, fallo per finta e poi vedrai che ti accorgi che c’e’ ancora qualcosa di molto importante: qualcosa che si e’ trasformato nel tempo, passando dalla passione di primi anni a qualcosa di piu’: affetto profondo, condivisione, protezione. Quando la sera chiudi la porta di casa e siete li’ tutti quanti insieme non e’ forse bello quel nido sicuro? Quando invece esci con tuo marito stringiti al suo braccio e pensa a quanto sei fortunata ad avere lui e l’hai scampata bella che’ non ha scoperto nulla!

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  66. Piccola scrive:

    Grazie a Niki che per prima ha letto e risposto alla mia richiesta di aiuto, a Lory che ha vissuto un’esperienza simile e ne ha avuto conseguenze dolorose e che sa capire molto bene cosa sto provando e nello stesso tempo mi dà consigli così concreti e veri, grazie a Liana che ha scritto cose meravigliose e toccanti. Grazie perchè nel momento che non potevo, che non posso, confidarmi con nessuno che conosco, in voi ho trovato conforto e considerazione.
    Non mi era mai capitato di scrivere cose che provavo in un forum e ora sono felice di averlo fatto. Ho trovato in voi delle confidenti che non ho mai avuto fra le mie amiche. Grazie di cuore.
    P.S.
    Sto cercando con tutte le mie forze di trovare serenità e di riportare amore al mio uomo (quello mio per davvero).

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  67. lory scrive:

    Grazie, piccola, mi fa piacere di esserti stata di conforto: vedrai che andra’ bene, tanti cari auguri e, quando vuoi sfogarti, scrivimi pure. Ciao.

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  68. lory scrive:

    ciao Niki

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  69. Liana scrive:

    Vale anche per me… scrivi quando vuoi, sono passata anche io di qua per raccontare di me e per trovare conforto dinanzi a un’esperienza che mi sembrava sconvolgente, surreale. La verità è che viviamo confinati entro barriere invisibili, gabbie di stereotipi e di modelli al di fuori dei quali tutto quello che accade ci sembra irrimediabilmente sbagliato e finisce per divenire irrimediabilmente doloroso.
    Ho provato a cercare indietro nel tempo, a interrogarmi sulla grande dignità con la quale i nostri illustri progenitori vivevano qualsivoglia manifestazione della propria interiorita, per quanto sopra le righe.
    E poiché io non avevo relazioni cui rinunciare e una strada lastricata di speranze mutilate alle spalle… ho decido di accettare la gioia meravigliosa di un amore che sembra solamente insegnarmi, cose di me e cose del mondo…
    E, vada come vada, me ne rimarrà un patrimonio immenso di tenerezza.
    Un abbraccio a tutte, vi sento vicine e simili….

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  70. missmiu scrive:

    Io convivo da 4 anni con un uomo che ha 17 anni meno di me ,siamo felici,completi uno nell’altro .Abbiamo interessi in comune e non ci importa di figli (io ne ho già uno) o altro,viviamo questo amore giono per giorno.Siamo consapevoli che io morirò prima di lui ,diventerò vecchia,rugosa ,sai quante volte glielo dico?Lui si incavola e mi risponde:sei la cosa più bella che mi sia mai capitata.
    Certo è difficile più che altro combattere contro chi ti giudica male o strana..ma lo stesso vale per gli uomini vecchi che vanno con le 20? Noo!
    Non è tutto rose e fiori ma io mi ritengo molto fortunata:io dono a lui esperienza culturale e di vita,lui mi dona tanta volgia di fare e curiosità ,freschezza mentale e sesso favoloso.
    Il resto è amore,siamo una coppia come tante alla fine.
    Ciao

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  71. alma scrive:

    Ho ventisette anni e lui quasi 16.
    Non é successo niente tra di noi, almeno nessun contatto fisico.
    Ho abitato per un paio di anni nel suo paesino,per stare accanto al mio compagno, all’epoca suo insegnante.
    Penso che il mio piccolo si sia sentito attratto da me, forse solo perché ero una delle poche donne giovani che lui potesse vedere ogni giorno. Io ho notato semplicemente la sua bellezza e la sua sfacciataggine,all’inizio i suoi modi di attirare la mia attenzione li trovavo divertenti e buffi.
    Sorridevo senza malizia, ma questo si,la bellezza del suo volto mi colpiva sempre. Solo non pensavo in modo così forte, senza accorgermene.
    Ho cominciato a provare qualcosa di strano un pomeriggio che l’ho salutato e lui é rimasto in silenzio, con lo sguardo più basso del solito e rosso in viso. Ho provato una tenerezza infinita e così ho cominciato a pensarlo. Ogni volta che lo vedevo mi sentivo felice, ma anche spaventata. Non provavo nessun desiderio sessuale, ma la voglia di stringerlo e di guardarlo per sempre.
    I nostri saluti allegri non furono più come prima.
    Di giorno lui mi salutava appena, soprattutto in presenza dei suoi amici più grandi,che aveva cominciato a frequentare fuori dalla scuola. Io lo salutavo con un sorriso il più adulto possibile.
    Di sera,quando a volte mi vedeva tornare a casa,se era solo, mi lanciava un fischio molto forte, che io ignoravo sempre, anche se mi ridevano gli occhi.
    Tutto qui.
    Poi é andato alle superiori e ci siamo incontrati sempre più di rado,ma mai nell’indifferenza. Quando capitava ci siamo guardati in silenzio.
    Intanto vivevo dei problemi col mio compagno,soprattutto a causa dei miei studi, quindi ho preferito tornare nella mia città per prendere la laurea al più presto. Il mio compagno mi aspetta, io gli voglio bene e vorrei raggiungerlo di nuovo, forse senza il peso dei miei studi gli potrò dare la serenità che merita.
    Non insegna più nella scuola di quel paese, ha preferito trasferirsi nella sua zona, dove ha comprato casa. Prendiamo di nuovo aerei per vederci…forse é l’uomo giusto, i nostri caratteri sono diversi,ragione e sentimento, ma non é diversa la visione della vita.
    Penso di amarlo, perché so che non voglio perderlo. Per stare con lui sono andata a vivere lontano, voglio averne di nuovo la forza.
    Quel piccolo invece é solo stato una boccata d’aria spensierata nei giorni difficili della mia convivenza.
    Non so perché lo penso sempre,ogni giorno. L’ultima volta che l’ho visto fu alla fine dell’estate. Col mio uomo sono stata a trovare dei cari amici di quel paesino. La sensazione nel vedere il mio piccolo é stata la stessa di tanto tempo prima. Un incontro di pochi attimi e semplicemente i suoi occhi. Per sempre nel mio cuore ci sarà un posto solo per lui.

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  72. Fabio scrive:

    Ciao
    Mi chiamo Fabio e vorrei sapere il titolo del libro di Alexander Mccall Smith di cui ho sentito parlare anche nel programma di Gabriele La Porta.
    Sono riuscito solo a capire che parla di una storia d’amore tra una quarant’enne ed un ventott’enne che riescono ad amarsi nonostante i pregiudizi e il loro rapporto “anormale” e che riescono ad affrontare le difficoltà con il loro amore.
    Ho 27 anni e mi sono riscoperto innamorato di questa donna single dopo tre anni. lei mi ha amato sempre e io ho sempre pensato di non amarla.
    Lei si è allontanata daccordo con me…e…quasi subito mi ha chiesto un consiglio su una sua possibile relazione con un sua vecchia avventura e da lì a due settimane tutto è cambiato ho riflettuto molto sui miei sentimenti e quello che volevo veramente.ho sofferto, parlarle e vederla mi faceva male, così le ho detto che soffrivo e non avrei voluto vederla per un pò. nel mentre ho fatto di tutto per starle vicino anche se ero lontano con gesti d’amore (non assillanti) ed ora dopo quasi due mesi sono riuscito ad riallacciare i rapporti e cominciare a ridarle fiducia in me.
    Vorrei riconquistarla ripartendo da zero da innamorato.
    Qualcuno sà consigliarmi qualcosa da leggere ?
    Grazie

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    • Niki scrive:

      Ciao Fabio, il personaggio del quale parlo nel mio post fa parte di una serie di romanzi, leggeri (non superficiali) e molto piacevoli di Alexander McCall Smith. Il primo si intitola “Il club dei filosofi dilettanti” http://it.wikipedia.org/wiki/Alexander_McCall_Smith#Isabel_Dalhousie_-_Il_club_dei_filosofi_dilettanti
      La protagonista è Isabel Dalhousie, una filosofa un po’ impicciona ma molto affascinante che si innamora di un suo amico trentenne, ricambiata. Non sono storie “rosa”, anzi sono tinte di giallo, in una combinazione che trovo molto gustosa.
      Sai, non credo ci siano libri giusti per aiutarti a “conquistare” il cuore di una donna, o almeno, non credo siano giusti quei manuali che si trovano in giro. Penso che dovresti lasciarti andare, parlarle da innamorato quale ora sei, farle sentire che cosa lei è per te adesso. Standole vicino e magari aiutandola a farle vedere questo nuovo te stesso.
      Tanti auguri per tutto ad entrambi.

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  73. Flyingwitch scrive:

    Ciao a tutte,

    innanzitutto complimenti davero per questo luogo di incontro e di scambio, non il solito forum dove si dice tutto ed il contrario di tutto, frasi scontate, ospiti che si insultano, dove si scrive un italiano incomprensibile, sgrammaticato, quello dei sms!
    Devo dire anche un grazie di cuore a tutte voi, per le parole che mi hanno ridato conforto e speranza.
    Da qualche mese, ho scoperto (e ci ho messo un bel po’ a capirlo) di essermi innamorata di un trentenne, io ne ho 41.
    Direte voi, e allora? Non abbiamo parlato d’altro finora!
    Lo so, infatti, fin qui non ci sarebbe niente di inconsueto, anche perchè siamo entrambi liberi. L’unico piccolo dettaglio, non trascurabile è che lui è l’insegnante di mio figlio.
    Vi giuro che sto cercando in tutti i modi di reprimere questo sentimento e di non far trapelare minimamente il mio “stato”.
    Sono convinta tuttavia di non riuscirci affatto. Abbiamo gli stessi interessi e le stesse passioni, amiamo le stesse cose, oltretutto nel tempo libero, frequentiamo anche ambienti in comune.
    Io non so se lui provi lo stesso per me, posso dire con matematica certezza che c’è sicuramente stima e simpatia.
    Mi cheido però se sia giusto nascondere i propri sentimenti, perchè in qualche modo, non confessare quello che si sente è un po’ come ingannare l’altro, ma come si fa?
    Ci sono troppe implicazioni, e conflitti “di interesse” passatemi il termine, soprattutto c’è di mezzo mio figlio.
    Ha 11 anni ed è un bambino meraviglioso, forse troppo sensibile per questo mondo così impietoso, con cui si scontra perennemente.
    La cosa peggiore è che anche lui adora questa persona, è il suo modello di riferimento e pensate che scherzando, più di una vota mi ha detto: .
    Naturalmente ha fatto di tutto per dissuadere mio figlio dal dire cose del genere, spiegando che sia per una questione di età che di etica, non sarebbe una buona idea, e che neanche sono interessata a quella persona, una terribile menzogna!
    Pertanto adesso sono lì con il mio segreto, che mi tormenta giorno e notte, senza lasciare spazio a nessun altro pensiero…e questo è terribile.
    Ho sempre sostenuto che il compagno ideale deve essere assolutamente più grande, e guardate come mi ritrovo adesso!
    Se soltanto le mie care amiche sapessero, chissà cosa direbbero, ma a parte questo il problema resta.
    Beh, almeno ho fatto un passo avanti, scrivendo questo post, sono riuscita ad ammettere nero su bianco che mi sono innamorata di lui!
    Adesso mi congedo, ringraziando tutti coloro che leggeranno questo post, e chi ha creato questo spazio che lo ospita.

    Un abbraccio a tutti voi!

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  74. Flyingwitch scrive:

    * testo mancante:

    mi ha detto – mamma sai che dovresti trovarti un compagno di vita, non puoi continuare a rimanere da sola. Potresti “fidanzarti” con il mio prof -

    Scusate l’errore ma avevo messo il testo in un formato no idoneo!

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  75. vanessa scrive:

    ciao, vorrei raccontarvi la mia storia: ho 32 anni e mi sono scritta all’università, in passato non ho potuto realizzare questo sogni ma ora si e sono felice. Sono stati in tanti a dirmi ma cavolo fai? L’università è per i ventenni ma dove c’è scritto? Io sono una pazzarella, ogni tanto sembro addirittura più giovane di loro, mi diverto con loro, facciamo le risate, e che succede…. qualcuno di loro si innamora: quello che mi è entrato nel cuore, non perché mi sia innamorata, ma per la sua dolcezza e poi perché sembra un angioletto con i suoi capelli biondi ricci e anche per la sua simpatia napoletana.

    Poi va bene l’amicizia continua, però niki ti dico: il mio non era un problema di età ma solo perché sono sposata e amo veramente mio marito, un altro pazzoide di 40 anni… più ragazzino di me :)
    però te dico se io magari non fosse sposata non avrei avuto nessun problema, starei magari bella contenta coll’angioletto :)

    perché vi racconto questa storia? Perché dobbiamo darci un basta a questi stereotipi che non ci portano da nessuna parte, 5, 10, 12, 20, 30 anni di differenza non sono niente, sono numeri, l’importante sono le intenzioni e che tutti e due siano adulti e capaci di ragionare. Un ventenne non è un ragazzino, ma un adulto…

    comunque io sono brasiliana e magari noi siamo in verità un popolo un po’ troppo alternativo e quindi prendiamo alla leggera certe cose, li si vede di tutto: anche signore con suoi 70 anni messe con ragazzi di 30, sane, belle e contente….

    Quindi vive la tua storia senza colpe perché il la vita è fatta per essere vissuta in pieno…

    Poi se uno a 30 o 40 anni si è vecchio a 70 anni cosa succede? Si entra in decomposizione?????

    Bye

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  76. Niki scrive:

    Io vorrei veramente ringraziarvi tutte/i per aver voluto condividere qui le vostre esperienze. In tutto questo tempo ho capito che nonostante tutto, e nonostante le cose stiano cambiando, la differenza di età tra donna e uomo – dove lei sia più grande – è ancora un argomento di cui si parla in quanto “fenomeno”.
    So che non è così ovunque, né è così per tutti, ma per alcuni è ancora motivo di vergogna, di difficoltà, di pregiudizi.
    Non aiuta certa stampa quando in brutti articoli di costume parla di “cougars”, termine che trovo alquanto offensivo e che non descrive la realtà dei fatti e dei sentimenti.

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  77. alma scrive:

    Perico, ma perché? Io ti amo, ti amo tanto. Non deve significare per forza qualcosa,non ci sono motivi, semplicemente ti amo.
    Prima era tenerezza, volevo stringerti e niente di più, nemmeno un bacio,lavarti quella maglietta rossa di Puyol quando la mettevi troppi giorni di seguito.Con me non eri mai maleducato,mi avvicinavi con curiosità,deciso e dolce,disinvolto e un pò buffo,come se volessi dar prova a te stesso di come si parla con una donna… ho capito quando un giorno non ti sei neanche accorto di come diventava rosso il tuo viso. Sono stata il tuo primo amore e ora io ti amo. In una mia foto di oltre dieci fa c’é una somiglianza impressionante. I tuoi occhi sono i tuoi occhi.I tuoi occhi non sono sognanti,i miei lo erano, ma il castano chiaro é lo stesso. Cosa accadrebbe se ti rivedessi? Niente, non farei accadere ancora una volta niente. Amor de mi alma,come posso arrivare a provare questo per te?

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  78. alma scrive:

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  79. alma scrive:

    grazie cara Niki per questo spazio

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  80. mi scrive:

    mi sono trovata per caso a girre su internet in cerca di risposte o di un convincimento..!
    ho 20anni..e lui 34..sento che questo rapporto è sbagliato per lìenorme differenza di età..perchè io non mi sent abbstanza all’altezza..vorrei sapere voi cosa ne pensate..se avete un consiglio un parere..

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  81. Niki scrive:

    Ciao mi, benvenuta.
    Non ho consigli da dare, ma penso che tu la risposta te la sia già data da sola quando dici “sento che questo rapporto è sbagliato”. 14 anni non sono una enorme differenza di età in senso assoluto, non lo sono nemmeno a vent’anni, ma di sicuro lo sono per te, in questo momento della tua vita. Non ti senti abbastanza all’altezza, dici. Dovresti riflettere su questo e cercare di capire perché.
    La vita di un uomo a 34 anni è di certo diversa da quella di un ventenne, ma se vi siete innamorati l’una dell’altro un motivo ci sarà stato. Resta da vedere se questo è ancora valido per te. In bocca al lupo.

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  82. gallo scrive:

    ciao a tutti…sono un ragazzo di 22 anni e da 3 mesi sto vivendo una bellissima storia d’amore con una donna di 34 anni, con un figlio di 4. Premesso che operiamo nello stesso settore ad ottobre ci siamo incontrati, un incontro casuale anche perchè non ci conoscevamo prima e da li ci siamo scambiati e-mail e telefono. dopo poco sono dovuto andato all’estero per studi e abbiamo iniziato a scriverci e sentirci via facebook… ! è tutto molto dolce e tenero perchè lei è una persona fantastica e da li a poco senza neanche accorgercene ci innamoriamo entrambi. dopo un mese di assenza decido di tornare per passare un po di tempo con lei e con il figlio al quale mi stavo davvero molto legando anche se solo tramite skype. torno e passiamo i 4 giorni più belli della nostra vita stiamo bene insieme tutti e 3, c’è complicità, c’è fiducia, c’è amore. sfortunatamente devo tornare all’estero per completare gli studi gli ultimi 4 mesi e poi sarei tornato definitivamente per stare con loro due… va tutto benissimo fino a circa 10 giorni fa!! lei inizia ad andare in crisi, una crisi provocata dal fatto che è sempre stata lei sola con il bimbo..lei mi ha dimostrato in questi tre mesi di amarmi e di voler costruire qualcosa insieme a me…però adesso in questi giorno è diventata freddissima, è gia tanto se ci sentiamo!! la distanza di sicuro non mi aiuta per niente e io non so davvero cosa fare:(:( lei dice che non si sente affidabile, che subito da tutto e poi gli vengono questi momenti di crisi dove sembra che tutto quello che ha detto se lo riprende indietro….cosa posso fare?? io non ce la faccio più mi sta distruggendo questa cosa….

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  83. donna di mezza età scrive:

    Ciao che bello questo blog! Anch’io come ha detto qualcuno ci sono arrivata (non) per caso. Forse la discussione si è esaurita, sarebbe fisiologico, non so, volevo dire che mi sono divertita molto leggendo l’ultima riflessione di Vanessa sulla decomposizione a 70 anni! Mi ha fatto pensare a me che di anni ne ho 46 suonati, e mi capita di pensare che sto invecchiando. Che dire, sono qui per il motivo di tutti, ho la testa che va sempre in un punto, da un paio di settimane, cioè a pensare a un ragazzo di anni 36 che conosco di vista da mesi ma che all’improvviso si è “materializzato” nella mia coscienza in modo imprevisto, inaspettato e non voluto da me, lo giuro! Non cercavo proprio niente (ma la psiche è un mistero da risolvere, credo), ho una famiglia: marito e figli adolescenti sotto i vent’anni, serenità, stabilità emotiva e di tutto. Cosa c’entrava adesso questa cosa di andarmi a interessare di uno con cui non ho niente in comune se non che ci piace andare sulla pista ciclabile in mezzo alla natura, insomma uscire per la quotidiana camminata io, per il suo giro in mountain bike lui. Prima lo vedevo che mi sfrecciava accanto, lo notavo per i suoi capelli lunghi fino a metà schiena, per me era solo un tipo esotico, “un tipo strano” lo definivo, mi era assolutamente indifferente. Due settimane fa, non lo so, cosa è successo, le informazioni immagazzinate nel cervello nel corso di mesi hanno dato un prodotto e il prodotto è il mio interesse per lui! Ci ho scritto un racconto che ho pubblicato in un sito: è stato commentato positivamente dal punto di vista letterario. Qualcuno mi ha detto: avresti dovuto conoscerlo, ti sei persa quello che lui pensa, cos’ha da dire. Presto detto, gli ho detto un ciao, poi un altro e abbiamo fatto una chiacchierata di mezz’ora, tutto qui. Poi è iniziato a piovere, guarda un po’, e non lo vedo da quasi due settimane. Insomma ho letto tutto quello che avete scritto, tutto mi è stato utile, non so cosa accadrà, come valvola di sfogo scrivo, racconti, poesie, riflessioni per anestetizzare il senso della mancanza, accidenti mi manca, è una persona speciale, fuori dagli schemi, credo di esserlo anch’io fondamentalmente solo che sono “legata” diciamo così. Non credo nutra particolare interesse nei miei confronti, ma temo il momento in cui e se, lo rivedrò. Non voglio mettere limiti a nulla, ma devo anche vigilare sulla mia salute emotiva. Grazie di cuore per questa opportunità. Un saluto.

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    • mallow scrive:

      che dire cara te a me è capitato un fatto strano tre anni fa scopro che mio marito mi tradisce (la classica amica e segretaria) io donna di 50 anni figli grandi lui cliente di 39 anni sposato con figlia..ci si trova per motivi di lavoro ..i primi messaggini e poi l’onda anomala che ci ha travolti in una meravigliosa giostra fatta prima di sguardi e di sesso poi la paura del coinvolgimento e l’allontanamento volontario da parte di entrambi per il Buon Senso” ..ma poi il sentimento ha preso il sopravvento e ci siamo fatti travolgere un’altra volta dalle emozioni e dalla voglia di stare insieme anche per poche ore al mese..siamo entrati uno nella testa e nel cuore dell’altra..è un mix di stima – rispetto (dei propri impegni) – sessualità – sensualità – - attrazione fisica – passione complicità…un uragano (come mi chiama lui) e poi…………..ci sono a volte i sensi di colpa per Lei (la moglie) che ovviamente e’ allo scuro di tutto e non immagina nulla, anche perchè noi siamo molto cauti, non potrei mai sopportare di ferire una donna come l’altra ha fatto con me.

      A volte penso che questa storia dovrà finire e devo dire che quando ci penso mi assale un senso di paura..(di perdere l’energia) con la quale vivo per Lui con Lui che mi fa sentire bella – desiderabile – sessualmente appagante – con un posticino anche nel cuore e non solo nel letto…

      Una domanda a volte mi faccio : ma non è che tutto questo paradiso è frutto della mia fantasia e mi sono fatta un film ??? ebbene la risposta è immediata..Non mi interessa questo film mi piace sono seduta in prima fila e me lo sto godendo..a prescindere !!
      Grazie per quest’opportunità di sfogo..questa storia clandestina è un segreto condiviso..

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  84. Alessandro M. scrive:

    Ciao Niki, forse ti interessa sapere l’opinione di un uomo che ha una relazione con una donna più grande di lui di 19 anni. E’ iniziato tutto 8 anni fà, all’inizio era una storia prettamente sessuale, ma la mia attuale compagna mi ha poi confidato che in realtà lei si era innamorata subito di me, fin dal primo sguardo. Ci siamo frequentati per mesi, fino a quando anche io, dopo averla conosciuta bene non solo dal punto di vista sessuale, colpito dalla sua personalità unica, dal suo bel carattere, e perchè no anche dalla sua bellezza, mi sono perdutamente innamorato di lei al punto che sono 8 anni che viviamo insieme. Non condivido articoli che dicono che l’uomo più giovane è attratto da donne più mature riconducendo il tutto a episodi infantili, o alla natura di qualche complesso, o al’insicurezza del lui che trova in lei invece una sicurezza. Nella mia personale esperienza c’è solo un uomo che si è innamorato di una donna per le sue qualità straordinarie, non pensando mai all’età (detto veramente in modo molto sincero), solo in poi ho notato, avvolte anche in modo divertito, come questo invece sembri importante nella nostra società, non scorderò mai gli sguardi delle altre donne mentre andavamo in metropolitana tenendoci mano nella mano, io allora poi sembravo ancora più giovane rispetto alla mia vera età. Tanti sguardi di invidia, ma anche molti di disgusto (che tra l’altro non ho mai capito), e allora mi domando: perchè se un uomo di 60 anni va in giro con una vent’anni più giovane è un gran “figo”?, e se invece succede il contrario è uno scandalo? Curioso notare il fatto che noi viviamo in una società dove i figli sono allevati da donne!? Tu cosa ne pensi? Grazie anticipato e ciao. Alessandro M.

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  85. vittoria48 scrive:

    Ma che bello questo Blog! Mi sono ritrovata in tanti commenti e voglio aggiungere la mia piccola storia.
    Mi sento terribilmente attratta da un uomo di 45 anni, mentre io ne ho 64. Ci siamo conosciuti in chat, vive in un’altra città e io all’inizio non volevo saperne di continuare i contatti. Lui insiste da quattro mesi, ci siamo scambiati le foto, i video, siamo entrambi professionisti laureati e liberi da legami famigliari. Mi manda tanti sms carinissimi, pieni di calore ma mai volgari, mi telefona e vuole conoscermi a tutti costi. Io temporeggio perchè ho paura di soffrire, convinta come sono che il rapporto fisico funzionerebbe alla meraviglia. Per lui la differenza d’età non significa niente, non vuole parlarne, dice che gli piaccio io e che non sia interessato alle altre.
    Che faccio? Vivo questo momento per evitare i rimpianti? Certo sono perfettamente consapevole di dover rinunciare alla progettualità. Carpe diem?

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