Conversazioni come opportunità: Mona Nomura

Questa mattina poteva cominciare con un altro dei miei risvegli domenicali nella rete dei miei social media: occhiata veloce a posta, velocissima a Twitter, lettura dell’ultima pagina di Friendfeed, novità su Facebook, discussioni su aNobii, eccetera.
Invece, mentre la socialmediasfera italiana dormiva ancora, proprio su Friendfeed sono andata a sbattere contro una bella notizia che non solo mi ha fatto immenso piacere, ma mi ha fatto venir voglia di scrivere un post all’alba, praticamente: Mona Nomura, una delle mie “friends” d’oltre oceano, è stata assunta come blogger professionista per un nuovo progetto di Sean Percival, uno sviluppatore internet di Los Angeles, grazie ai suoi scoppiettanti post su Friendfeed.

Non c’è bisogno che dica quanto sia contenta per lei, di sicuro avrà una lettrice pure da questo lato del globo.
Ecco a cosa servono (anche) i social media: non è tutto cazzeggio quello che non luccica. Dal cazzeggio il talento emerge comunque e può anche succedere che qualcuno lo noti. E Mona è un grande talento: non solo perché posta feed simpatici, accattivanti, interessanti, ma soprattutto perché crea discussioni brillanti. Senza dubbio è la regina di FriendFeed, come scritto da  Mark Dykeman (un altro di quelli che seguo) in questo articolo dedicato a lei, e condivido il comune sentire di chi la conosce e legge: Mona è intelligente, creativa, ha uno stile personale e inconfondibile; ha un fiuto fuori dal comune per scoprire tendenze e contenuti nella jungla di internet e di crearli quando non li trova. In più, interagisce, dialoga, partecipa, non si limita mai a proporre e basta.

Bello no? Ecco come le conversazioni possono trasformarsi in – vere -  opportunità in rete.
Già, negli Stati Uniti. E in Italia?
Sarebbe mai stato possibile per Mona, fosse stata italiana, far emergere il suo talento? Non mi riferisco solo al fatto di essere notata nel posto giusto dalla persona giusta (quante “persone giuste” frequentano attivamente Friendfeed qui da noi?), ma come sarebbero stati accolti in prima battuta i post all’apparenza sconclusionati di Mona? Che reazioni avrebbero suscitato le sue foto sul bacon, sui robot Lego di guerre Stellari, le sue esternazioni al limite del surreale?

Perché non è il caso di lasciarsi trarre in inganno: Mona non è solamente una mente ipercreativa ed iperattiva in rete. E’ un’esperta di tecnologia e di internet all’ennesima potenza, ma ha deciso semplicemente di condividere il lato più piccante e meno serio dell’essere geek, come da lei stessa sottolineato. Che tipo di valore avrebbe avuto questo nel panorama di internet in Italia?

Da parte mia sono contenta due volte: per il successo di una giovane donna fuori da ogni schema solito e per il fatto che Mona la seguo da sempre o quasi su Friendfeed. Fatelo anche voi se ci siete già, o createvi un account: Mona è solo l’ennesimo buon motivo per essere parte di questo social network.



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Postato Da Niki

    6 Responses to “Conversazioni come opportunità: Mona Nomura”

  1. Luca scrive:

    Molti blogger sono stati notati anche in italia, alcuni lavorano per Mtv, mi semba che uno dei candidati come segretario del Partito democratico è un blogger; ci sono giornalisti blogger anche in Italia.
    Ma certo l’Italia non è stata mai il regno delle opportunità e del merito, man disperiamo rispetto agli USA di solito siamo sempre in ritardo di decenni e invece nel settore blog tutta questa distanza non la vedo.

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  2. Niki scrive:

    Certamente sì. Ma più che altro mi interessava porre l’accento su l’uso di Friendfeed come luogo di discussione alternativo, dove possono nascere opportunità reali, cosa che in Italia viene sottovalutata/ignorata.

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  3. catepol scrive:

    niki bellissimo post (e auguroni ancora di buone feste anche se ce li siamo scambiati sicuramente su friendfeed come altrove nel web 2.0, ma a me fa piacere scriverli di mio pugno e uno per uno se è possibile e allora ti faccio i miei auguri qui). Friendfeed come Twitter come facebook, come i blog in genere sono una fonte ricchissima di conoscenza, relazioni e conversazioni. Il caso di Mona è emblematico. Servono anche nuove professionalità capaci di gestire queste nuove modalità comunicative in senso lato. E partecipative soprattutto. Tutti possiamo sparare feed e risorse su ogni mezze e facimente. Selezionarle e rendere anche utili è già un lavoro che richiede impegno. Conversare e parteciapare poi, porta via tanto tempo. Però ne esci arricchita. Io alla fine di ogni giornata, ad esempio, sono tanto arricchita…anche quando cazzeggiamo solo. Su friendfeed soprattutto. Perchè oltre ai contenuti, le relazioni, seppur virtuali, con le persone come te, si rafforzano e davverro arricchiscono, ti fanno vedere altri punti di vista…
    In Italia, fino a che manteniamo la stupida mentalità per cricche chiuse, una cosa del genere la vedo lontana. Come opportunità anche lavorativa, intendo.
    BAci

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  4. Niki scrive:

    Carissima Cate, prima di tutto auguri di nuovo anche a te. Ce li avevamo già scambiati, ma un augurio in più non fa mai male, anzi chissà che prossimamente non riesca a farteli di persona, visto che ho in programma una visita a Matera per Pasqua.
    Sul resto concordo.
    Il caso di Mona è emblematico anche perché FriendFeed è ancora ai margini e guardato con sospetto da molti qui da noi, invece davvero ha le potenzialità per diventare terreno fertile, non solo per i contenuti, ma anche per le opportunità, lavorative e di altro genere, appunto.
    Baci contraccambiati.

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  5. Mona N. scrive:

    Niki – this post was just brought to my attention by Sean, so apologies for the late comment and expression of gratitude. I ran the article through Google translate, and though not perfect, caught the gist of your article’s context. All I can say is, thank you so much for the kind words. It means a lot for you to be as happy for this opportunity for me, as I am!

    That said, hopefully in due time, Social Networking and opportunities arising from Social Networks will soon be global. I feel so fortunate for the thriving communities and being embraced the communities, hopefully it will be the same for you guys, across the ocean. :) The Internet bridges the International gap and gives us – well those with open minds, a chance to better understand each other. I am so happy to have “met” you and hopefully, we will one day meet in person!

    Again, thank you so much and I hope 2009 is a great year for you!! Regards, Mona N. :)

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  6. Niki scrive:

    I am very glad you had this chance Mona, because you are the living proof of what Social Networking should be for me;
    I find very poignant what you said about the internet bridging international differences. That’s what gives us a way for reciprocating, for discussion and yes, definitely to better understand and accept each other.
    I am also glad that I got the chance to be the first one talking about you here in Italy, and I hope you will be a good example for smart and creative people to be brave and share what they know and can do.
    Sean Percival remarked that well: “Turns out FriendFeed is not only a cool service, but a great place to find talented content producers too.”

    I am happy I’ve met you as well Mona, and yes, let’s hope we’ll get the chance for a long chat in person some day :)

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