Non posso dire che sia una novità. Sono diversi giorni ormai che le immagini  della nuova Ornella Muti appaiono sulle prime pagine delle testate online. Io non riesco ad abituarmi. Non è per il biondo dei capelli o per il look rinnovato: è proprio che quella faccia non riesco ad associarla al nome che porta.

Immagino sia diverso per chi lavora nel mondo dello spettacolo (almeno per qualcuno), per chi guadagna anche grazie all’aspetto fisico il tempo che passa deve essere una grossa preoccupazione; trovo però del tutto straniante che si arrivi a dover cambiare completamente i lineamenti fino a diventare un’altra persona. Probabilmente c’è dell’altro, una spinta più intima e profonda, comunque più forte di ogni esigenza professionale, per volersi separare dal viso con il quale si è nate.

Ornella_Muti-d78f9

La foto di Ornella muti castana è presa da internet, la bionda da www.corriere.it

Mi sono chiesta: tu lo faresti? Confesso, come già scritto  qui anche in altra occasione, che non sempre ho un rapporto sereno con il tempo che passa (senza alcuna pretesa di paragonarmi a Ornella Muti). Le rughe non mi rendono felice ma ad alcune sono affezionata. Potendomelo permettere, è vero, a qualche ritocchino qua e là cederei, ma il viso sarebbe proprio l’ultimo che vorrei vedere modificato. Avrei paura di non riconoscermi più allo specchio, di non sapere più chi sono.

Ho l’assoluta certezza che la nostra identità, quella interiore, sia definita anche dall’aspetto che ci accompagna man mano. Non per niente chi si sottopone a interventi chirurgici che comportano una radicale trasformazione in questo senso deve poter contare anche su un adeguato supporto psicologico. Non dev’essere facile entrare in un nuovo “sé”.
Sarebbe arduo per me accettarmi con una faccia diversa da questa che mi ritrovo; io sono io anche grazie a questo viso; le esperienze che ho vissuto fin qui  sono state tali anche per merito o a causa sua.
Ho questa rughetta accanto al sopracciglio sinistro che rimane a ricordo di un grande dolore qualche anno fa, ma che rappresenta anche una rinasciata e una vittoria. Se domani sparisse, sparirebbe un segmento della mia storia. E lo spazio tra gli incisivi lo riconosco come mio segno distintivo, anche dalle foto da bambina piccola: sarei ancora quella se venisse chiuso?

E pure se dovessi dimostrare quindici anni di meno con gli zigomi riempiti, le rughe stirate e le labbra inturgidite, non vorrei mai che le persone che mi amano e mi apprezzano per quella che sono non mi riconoscessero più.
Voglio bene a quella che sono, oggi più di dieci anni fa.
Sicuramente non era lo stesso per Ornella Muti, nonostante le fosse toccato in sorte di invecchiare con una certa grazia. Peccato.

Related posts:

  1. Donne che invecchiano
  2. Faccia da 43
  3. La mia nuova casa
  4. Quarantadue (e non è la mia taglia)

Tags: , , , , , ,

3 commenti a “La nuova faccia di Ornella Muti”

  1. Hoshimem scrive:

    Concordo con te. Il volto, nel bene e nel male, ci rappresenta nello scorrere del tempo. Non credo riuscirei ad accettarmi diversa, soprattutto per un cambiamento fatto di mia spontanea volontà.

    • Niki scrive:

      Non è che comprenda queste donne, anzi, lo capisco che per loro debba essere traumatico arrendersi al tempo che passa. Nicole Kidman per esempio, è già molto bella di suo, sì è gonfiata le labbra, stirata un po’ di rughette. Sarebbe stata altrettanto bella se non l’avesse fatto, e forse avrebbe reso il suo viso ancora più interessante.

  2. Come disse Anna Magnani sulle rughe, mi ci è voluto tanto tempo per farmele venire, perché cancellarle? Le mie rughe sono diverse da quelle di qualunque altra donna e io so da dove vengono e perché sono così. Magari mi rendono un po’ insicura, a volte, ma non voglio cancellarle.
    Il problema della Muti comunque mi sembrano i denti. Una protesi che ha cancellato quel bel sorriso giovanile.

Lascia un commento

Additional comments powered by BackType

  • 6 February 2010 at 09:25 leonardo
    mah..credo che l'invecchiare bene sia preferibile al non voler invecchiare #silviodocet
  • 6 February 2010 at 09:26 Niki Costantini
    Mi ha veramente sconvolto vederla così, confesso.
  • 6 February 2010 at 09:29 ziomau
    Già, peccato. Anch'io sono rimasto piuttosto perplesso.
  • 6 February 2010 at 09:30 leonardo
    @tiracconto verissimo, ed il più delle volte vengono prese in considerazione solo le soluzioni radicali
  • 6 February 2010 at 09:30 Sba
    "il mio gommista è differente"
  • 6 February 2010 at 09:38 pm10
    io l'ho vista a tatami settimana scorsa , impressionante
  • 6 February 2010 at 09:42 pm10
  • 6 February 2010 at 09:50 Niki Costantini
    pm, a me è caduto l'occhio sulla foto l'altro giorno. Se non ci fosse stato scritto che era lei, non l'avrei riconosciuta. E sì, fa paura.