Gli amici ritrovati

Prendo in prestito, parafrasandolo, il titolo del bel romanzo di Fred Uhlman per raccontare un piccolo episodio della mia vita che vorrei annotare su questo diario: la cena ieri sera con i compagni di classe della scuola elementare, quella che non esiste più, perché ora si chiama primaria.

Temevo, lo confesso, l’effetto “compagni di scuola” alla Verdone, quando, dopo i primi momenti di baci e abbracci, tutti si trovano a fare i conti con gli anni passati e la tristezza di non ritrovarsi né riconoscersi più, cercando di nascondere l’imbarazzo di trovarsi tra estranei e il desiderio di essere altrove. Nulla di tutto questo ieri, solo una grandissima dolcezza e un po’ di commozione da parte mia nel rivederli lì, tutti insieme, identici a come li avevo lasciati 33 anni fa.

Foto di Barbara Rincicotti

Non è una esagerazione o un modo di dire, non siamo davvero cambiati. Stesse facce, stesse espressioni di allora, stesso modo di muovere le mani e di sorridere, solo i grembiulini mancavano. E incredibilmente è stata una bella serata, rilassata, piena di ricordi, ma anche con tantissime risate e qualche rivelazione.
Così, devo chiedere scusa a Pippo per l’accoglienza che a sette anni gli riservai nel suo primo giorno in una scuola tutta nuova, ma il compagno di banco è il compagno di banco, non potevo transigere e sorrido al pensiero che solo dopo tanti anni ho saputo dell’invidia che suscitavo nelle mie compagne di prima elementare perché sapevo leggere l’orologio da sola, io bambina timidissima e chiacchierina nello stesso tempo.
E parlando parlando, non potevamo non ricordare la nostra maestra Liana, quella che tanto spesso cito nei miei post, che è stata non solo una grande insegnante, ma pure una figura fondamentale alla quale devo moltissimo. E vicino a lei, come diceva Barbara, dei grandi genitori che l’hanno sempre sostenuta, compatti, in scelte che anche oggi sarebbero considerate estreme. Credo sarebbe stata contenta di noi, ieri sera.

Io ho ritrovato i miei amici, le persone che conosco da più a lungo in assoluto, alcuni di loro da ben 43 anni, con gli sguardi dolci del tempo che fu, i dolori superati, ancora vivi – letteralmente -, a parlare di figli, di capelli bianchi e occhiali da vista, di passato ma anche di futuro, del nostro piccolo mondo che non esiste più, di come eravamo e dei nostri giorni insieme, del bruco sul muro della scuola che diventerà una farfalla.

Vi voglio bene.



Comments

Powered by Facebook Comments

No related posts.

Postato Da Niki

    One Response to “Gli amici ritrovati”

  1. [...] This post was mentioned on Twitter by Blogger Italiani, Niki Costantini. Niki Costantini said: New blog post: Gli amici ritrovati http://www.diariosemistupido.it/2010/11/13/gli-amici-ritrovati/ [...]

    Like or Dislike: Thumb up 0 Thumb down 0

Leave a Reply




XHTML: Puoi usare questi tags <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>


iPhoneography
Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n°62 del 7.03.2001.

Tutti i contenuti qui pubblicati (testi, foto, disegni), ove non sia altrimenti indicato, sono di mia proprietà e vengono distribuiti con la seguente Licenza Creative Commons

Creative Commons License

Il tema è stato disegnato da llow e rielaborato da me, così come l'immagine dello sfondo che appartiene a ntr23

UA-10432307-1