﻿<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Diario Semistupido &#187; Me stessa</title>
	<atom:link href="http://www.diariosemistupido.it/category/me-stessa/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.diariosemistupido.it</link>
	<description>Discorsi, pensieri, esperienze, persone, senza pretese di apparire intelligente per forza.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 03 Nov 2011 20:09:03 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>44, come i gatti (ritardatari)</title>
		<link>http://www.diariosemistupido.it/2011/01/17/44-come-i-gatti-ritardatari/</link>
		<comments>http://www.diariosemistupido.it/2011/01/17/44-come-i-gatti-ritardatari/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 17 Jan 2011 21:46:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Niki</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cose personali]]></category>
		<category><![CDATA[Esperienze]]></category>
		<category><![CDATA[Le mie riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Me stessa]]></category>
		<category><![CDATA[16 gennaio]]></category>
		<category><![CDATA[44 anni]]></category>
		<category><![CDATA[compleanno]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.diariosemistupido.it/?p=2332</guid>
		<description><![CDATA[Anche se non sono mai stati in fila per sei. Anzi,  è già da un po&#8217; che ho notato questo fatto: la mia vita si è sempre svolta su base dieci. Quelli dal 1980 al 1989 sono stati gli anni perfetti dell&#8217;adolescenza e della spensieratezza; dal 1990 al 2000 sono stata moglie e diventata madre;
Related posts:<ol>
<li><a href='http://www.diariosemistupido.it/2010/01/16/faccia-da-43/' rel='bookmark' title='Faccia da 43'>Faccia da 43</a></li>
<li><a href='http://www.diariosemistupido.it/2010/10/25/venti/' rel='bookmark' title='Venti'>Venti</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Anche se non sono mai stati in fila per sei.<br />
Anzi,  è già da un po&#8217; che ho notato questo fatto: la mia vita si è sempre svolta su base dieci. Quelli dal 1980 al 1989 sono stati gli anni perfetti dell&#8217;adolescenza e della spensieratezza; dal 1990 al 2000 sono stata moglie e diventata madre; nel 2001 è iniziato, per chiudersi lo scorso 31 dicembre, il decennio della consapevolezza, quello nel quale posso ben dire di essere diventata adulta (anche se di crescere ancora non se ne parla), di aver capito chi sono e cosa voglio e soprattutto dove ho imparato, per amore e per forza, le mie lezioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Con il mio compleanno, ieri, ho iniziato un nuovo ciclo. E ho fatto il sunto di cosa non voglio più nella mia vita.<br />
Non ho bisogno di negatività, di scarsa trasparenza, di disonestà intellettuale, di vacuità contrapposta alla solidità della sostanza. Di chiacchiere inutili, di battaglie combattute per interposta persona. Non ne ho bisogno, posso farne a meno. È il bello di quest&#8217;età dopotutto, il poter cancellare con un colpo di spugna senza remore, ripensamenti o sensi di colpa immotivati; e sapere esattamente da dove iniziare.<br />
Quello che si è aperto ieri sarà il decennio del ritorno, la chiusura del cerchio.</p>
<p style="text-align: justify;">*****</p>
<p style="text-align: justify;">Mi sto rendendo conto che ieri, per la prima volta, ho festeggiato il mio compleanno con un viaggio. Un&#8217;ora e poco più di treno tra valli e nebbia, d&#8217;accordo, ma sempre di uno spostamento si è trattato. Un viaggio breve, ma non più da sola: Alessandro e io lo abbiamo cominciato insieme.</p>
<p style="text-align: justify;">*****</p>
<p style="text-align: justify;">44 come i gatti. E come un gatto sono io. Dicono abbiano sette vite, che cadano sempre in piedi, ben fermi sulle zampe, nonostante tutto. Bestie fortunate.</p>
<p>Related posts:<ol>
<li><a href='http://www.diariosemistupido.it/2010/01/16/faccia-da-43/' rel='bookmark' title='Faccia da 43'>Faccia da 43</a></li>
<li><a href='http://www.diariosemistupido.it/2010/10/25/venti/' rel='bookmark' title='Venti'>Venti</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.diariosemistupido.it/2011/01/17/44-come-i-gatti-ritardatari/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Venti</title>
		<link>http://www.diariosemistupido.it/2010/10/25/venti/</link>
		<comments>http://www.diariosemistupido.it/2010/10/25/venti/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 25 Oct 2010 08:05:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Niki</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cose personali]]></category>
		<category><![CDATA[Esperienze]]></category>
		<category><![CDATA[Le mie riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Me stessa]]></category>
		<category><![CDATA[Ricordi]]></category>
		<category><![CDATA[compleanno]]></category>
		<category><![CDATA[figli]]></category>
		<category><![CDATA[khalil gibran]]></category>
		<category><![CDATA[mio figlio]]></category>
		<category><![CDATA[sentimenti]]></category>
		<category><![CDATA[vent'anni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.diariosemistupido.it/?p=2212</guid>
		<description><![CDATA[Proprio oggi, due anni fa, scrivevo sull&#8217;altro mio blog: Il 25 ottobre di diciotto anni fa sono diventata mamma. Di quel giorno ricordo tutto perfettamente: era giovedì, c’era la nebbia e faceva caldo, proprio come quest’anno. Ricordo  le persone, e tutto l’affetto che mi hanno dato in quei momenti difficili e importanti per me. Ricordo
Related posts:<ol>
<li><a href='http://www.diariosemistupido.it/2010/01/16/faccia-da-43/' rel='bookmark' title='Faccia da 43'>Faccia da 43</a></li>
<li><a href='http://www.diariosemistupido.it/2008/12/13/le-conferme-che-le-donne-cercano/' rel='bookmark' title='Le conferme che le donne cercano'>Le conferme che le donne cercano</a></li>
<li><a href='http://www.diariosemistupido.it/2009/02/01/chi-fa-da-se/' rel='bookmark' title='Chi fa da sé&#8230;'>Chi fa da sé&#8230;</a></li>
<li><a href='http://www.diariosemistupido.it/2011/01/17/44-come-i-gatti-ritardatari/' rel='bookmark' title='44, come i gatti (ritardatari)'>44, come i gatti (ritardatari)</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Proprio oggi, due anni fa, scrivevo sull&#8217;altro mio blog:</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><em>Il 25 ottobre di diciotto anni fa sono diventata mamma.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Di quel giorno ricordo tutto perfettamente: era giovedì, c’era la nebbia e faceva caldo, proprio come quest’anno. Ricordo  le persone, e tutto l’affetto che mi hanno dato in quei momenti difficili e importanti per me.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Ricordo gli occhi del mio bimbo appena nato, come ci siamo guardati e immediatamente piaciuti, creando un legame indissolubile e perfetto.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Mi piace ricordare Paolo, un amico che proprio a quest’ora venne a trovarmi in ospedale e che disse, appena mi vide, due parole per le quali gli sarò grata per sempre: sei bellissima. Non era vero, naturalmente. Ero solo una ragazzina di ventitré anni arruffata ed esausta, con un neonato di sei ore tra le braccia, ma fu come se mi avesse fatto il regalo più bello del mondo.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Oggi mio figlio ha diciotto anni, è un uomo e io non potrei essere più orgogliosa di lui, della strada percorsa fin qua e di come siamo cresciuti insieme. Tanti auguri tesoro.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><br />
</em></p>
<p style="text-align: justify;">Oggi, dopo due anni, voglio segnare un&#8217;altra data importante nella via di mio figlio, quella dei vent&#8217;anni.<br />
Mi fa effetto questo numero, molto più del raggiungimento della maggiore età, che pure è stato un traguardo. Un traguardo ideale, certo, e sicuramente dal punto di vista burocratico, ma di fatto non è che le cose siano cambiate di molto tra i 17 e i 18 anni.<br />
I suoi vent&#8217;anni mi emozionano, invece, non solo perché ancora una volta ritorno con la memoria al giorno della sua nascita e me lo rivedo guardarmi ad occhi spalancati accoccolato sulla mia pancia, ma perché ho qui di fronte a me uno splendido giovane uomo che, proprio oggi, con questo numero, entra a far parte di una generazione diversa. È la generazione delle fondamenta, dei progetti e delle strategie. E dei sogni da realizzare, dell&#8217;impegno che occorrerà per cercare di farli avverare.</p>
<p style="text-align: justify;">Dicevo, in quel post per i suoi diciotto anni, che non avrei potuto essere più orgogliosa di lui. Mi sbagliavo: oggi lo sono cento volte di più, per come è diventato. Maturo, ma altrettanto appassionato e generoso. Un ottimo musicista, un uomo che sa ascoltare, che assorbe i colpi, li elabora e li rispedisce indietro. Un cittadino del mondo, indipendente e desideroso di scoprire cosa c&#8217;è oltre. Un amico per tanti.<br />
E ancora, più di tutto il resto, una persona col sorriso negli occhi e nel cuore.</p>
<p style="text-align: justify;">Grazie per tutto quello che mi hai insegnato negli ultimi vent&#8217;anni, tesoro. Ancora una volta tanti auguri.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;"><em>E una donna che reggeva un bimbo al seno disse, Parlaci dei Figli.<br />
E lui disse:<br />
I vostri figli non sono figli vostri.<br />
Sono i figli e le figlie della brama che la Vita ha di se stessa.<br />
Essi vengono attraverso voi ma non da voi,<br />
e sebbene siano con voi non vi appartengono.<br />
Potete donare loro il vostro amore ma non i vostri pensieri.<br />
Poiché hanno pensieri loro propri.<br />
Potete dare rifugio ai loro corpi ma non alle loro anime,<br />
giacchè le loro anime albergano nella casa di domani,<br />
che voi non potete visitare neppure in sogno.<br />
Potete tentare d’esser come loro, ma non di renderli<br />
come voi siete.<br />
Giacchè la vita non indietreggia nè s’attarda sul passato.<br />
Voi siete gli archi dai quali i vostri figli,<br />
viventi frecce,<br />
sono scoccati innanzi.<br />
L’Arciere vede il bersaglio sul sentiero dell’infinito,<br />
e vi tende con la sua potenza affinchè le sue frecce possano<br />
andare veloci e lontano.<br />
Sia gioioso il vostro tendervi nella mano dell’Arciere;<br />
poiché se ama il dardo sfrecciante, così ama l’arco che saldo rimane.</em></p>
<p style="text-align: right;">(da: &#8220;Il Profeta&#8221; di Khalil Gibran, 1923)</p>
<p style="text-align: justify;">
<p>Related posts:<ol>
<li><a href='http://www.diariosemistupido.it/2010/01/16/faccia-da-43/' rel='bookmark' title='Faccia da 43'>Faccia da 43</a></li>
<li><a href='http://www.diariosemistupido.it/2008/12/13/le-conferme-che-le-donne-cercano/' rel='bookmark' title='Le conferme che le donne cercano'>Le conferme che le donne cercano</a></li>
<li><a href='http://www.diariosemistupido.it/2009/02/01/chi-fa-da-se/' rel='bookmark' title='Chi fa da sé&#8230;'>Chi fa da sé&#8230;</a></li>
<li><a href='http://www.diariosemistupido.it/2011/01/17/44-come-i-gatti-ritardatari/' rel='bookmark' title='44, come i gatti (ritardatari)'>44, come i gatti (ritardatari)</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.diariosemistupido.it/2010/10/25/venti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>14</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>In amicizia</title>
		<link>http://www.diariosemistupido.it/2010/03/21/in-amicizia/</link>
		<comments>http://www.diariosemistupido.it/2010/03/21/in-amicizia/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 21 Mar 2010 10:50:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Niki</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cose personali]]></category>
		<category><![CDATA[Esperienze]]></category>
		<category><![CDATA[Le mie riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Me stessa]]></category>
		<category><![CDATA[amici]]></category>
		<category><![CDATA[amicizia]]></category>
		<category><![CDATA[amicizie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.diariosemistupido.it/?p=1491</guid>
		<description><![CDATA[Gli adulti parlano poco di amicizia. Si perdono in lunghi discorsi sull&#8217;amore o sul sesso, ma sull&#8217;amicizia no. Ho visto persone piangere per la rottura di una storia d&#8217;amore, ma mai per la rottura di una amicizia. Forse perché si pensa che degli amici si possa fare a meno? O che quelli che si chiamano
Nessun post simile]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Gli adulti parlano poco di amicizia. Si perdono in lunghi discorsi sull&#8217;amore o sul sesso, ma sull&#8217;amicizia no.<br />
Ho visto persone piangere per la rottura di una storia d&#8217;amore, ma mai per la rottura di una amicizia. Forse perché si pensa che degli amici si possa fare a meno? O che quelli che si chiamano amici non sono altro che conoscenze transitorie destinate comunque a perdersi? Non l&#8217;ho mai capito.<br />
Di sicuro l&#8217;amicizia è un sentimento sottovalutato, anche dai libri. Ho fatto una prova su ibs.it: 397 titoli trovati per &#8220;amicizia&#8221; (compresi Barbie amiche per sempre, un manuale per trovare amicizia, amore e sesso in chat e il solito Alberoni) contro i 4.491 per &#8220;amore&#8221;. D&#8217;altro canto, lo dicevano gli antichi: amor vincit omnia. Dell&#8217;amicizia non è dato sapere.</p>
<p style="text-align: justify;">Mi torna sempre in mente quella canzone di Riccardo Cocciante che uscì quando ero ragazzina, &#8220;Per un amico in più&#8221;. Mi è sempre piaciuta la parte in cui diceva che per un amico sarebbe andato &#8220;a piedi certamente a Bologna&#8221;, mi faceva ridere questa cosa di voler andare a Bologna per forza camminando, quando c&#8217;erano molti altri modi per arrivarci più rapidamente.<br />
Al di là del mio buon senso di bambina però, sono arrivata alla conclusione che gli adulti sono intimoriti dall&#8217;amicizia perché è vero che le amicizie più grandi e perfette si possono vivere solo negli anni dell&#8217;infanzia e della prima giovinezza. Sono quelle che rimangono per sempre, che resistono all&#8217;usura del tempo perché vivono nel nostro immaginario.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Non ho mai più avuto amici come quelli che avevo a 12 anni. Gesù, ma chi li ha?&#8221; [Cit.]</p>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-1501" href="http://www.diariosemistupido.it/2010/03/21/in-amicizia/495605058_29f95740b4/"><img class="aligncenter size-full wp-image-1501" title="495605058_29f95740b4" src="http://www.diariosemistupido.it/wp-content/2010/03/495605058_29f95740b4.jpg" alt="" width="500" height="416" /></a><br />
Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/freeparking/495605058/sizes/m/" target="_self">freeparking</a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Crescendo si fa spesso l&#8217;errore di voler considerare le amicizie con il metro di quegli anni, forse alla luce di un inconscio ottimismo. Le amicizie dell&#8217;età matura possono essere ugualmente intense, ma nascono da presupposti diversi.<br />
Un paio di anni fa scrissi: &#8220;Da ragazzina avevo solo amiche femmine, come credo sia normale, poi dal liceo i miei migliori amici sono stati i maschi, uno su tutti, Stefano, il miglior amico di sempre. Pure ora ho poche amiche donne e più amici uomini. Stefano l&#8217;ho perso di vista da diversi anni ma credo sia uno di quegli amici che una parte nella mia vita l&#8217;avranno sempre&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi mi ritengo un cane sciolto dell&#8217;amicizia. Ho rapporti fraterni con amiche e amici a migliaia di chilometri di distanza. Quelli più vicini variano dai 200 ai 500, non ci sentiamo tutti i giorni, non ci vediamo una volta a settimana, non organizziamo uscite di shopping compulsivo insieme, ma è bello ritrovarsi ogni volta come se il discorso tra noi continuasse da un mese all&#8217;altro. La vita di tutti i giorni scorre a lato: il lavoro, i figli, i problemi personali, separazioni, i lutti, le nuove unioni. Ci conosciamo, è questo quello che conta. So che ci sono, sanno che ci sono io e questo conta anche di più. È ancora più bello per le amicizie nate nella maturità, quasi per colpi di fulmine o per predestinazione. Le vivo con pieno trasporto, con maggiore libertà, con rinnovata consapevolezza, anche quelle ritrovate dopo tanti anni, quasi trenta, grazie ad internet. Esattamente al punto in cui le avevo lasciate allora.</p>
<p>Nessun post simile</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.diariosemistupido.it/2010/03/21/in-amicizia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>8</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La nuova faccia di Ornella Muti</title>
		<link>http://www.diariosemistupido.it/2010/02/06/la-nuova-faccia-di-ornella-muti/</link>
		<comments>http://www.diariosemistupido.it/2010/02/06/la-nuova-faccia-di-ornella-muti/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 06 Feb 2010 09:20:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Niki</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cose personali]]></category>
		<category><![CDATA[Le mie riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Me stessa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Persone]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[chirugia estetica]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[età]]></category>
		<category><![CDATA[invecchiamento]]></category>
		<category><![CDATA[ornella muti]]></category>
		<category><![CDATA[ritocchi]]></category>
		<category><![CDATA[rughe]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.diariosemistupido.it/?p=1306</guid>
		<description><![CDATA[Non posso dire che sia una novità. Sono diversi giorni ormai che le immagini  della nuova Ornella Muti appaiono sulle prime pagine delle testate online. Io non riesco ad abituarmi. Non è per il biondo dei capelli o per il look rinnovato: è proprio che quella faccia non riesco ad associarla al nome che porta.
Related posts:<ol>
<li><a href='http://www.diariosemistupido.it/2009/03/17/donne-che-invecchiano/' rel='bookmark' title='Donne che invecchiano'>Donne che invecchiano</a></li>
<li><a href='http://www.diariosemistupido.it/2010/01/16/faccia-da-43/' rel='bookmark' title='Faccia da 43'>Faccia da 43</a></li>
<li><a href='http://www.diariosemistupido.it/2009/02/19/la-mia-nuova-casa/' rel='bookmark' title='La mia nuova casa'>La mia nuova casa</a></li>
<li><a href='http://www.diariosemistupido.it/2008/12/13/le-conferme-che-le-donne-cercano/' rel='bookmark' title='Le conferme che le donne cercano'>Le conferme che le donne cercano</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Non posso dire che sia una novità. Sono diversi giorni ormai che le immagini  della nuova Ornella Muti appaiono sulle prime pagine delle testate online. Io non riesco ad abituarmi. Non è per il biondo dei capelli o per il look rinnovato: è proprio che quella faccia non riesco ad associarla al nome che porta.</p>
<p style="text-align: justify;">Immagino sia diverso per chi lavora nel mondo dello spettacolo (almeno per qualcuno), per chi guadagna anche grazie all&#8217;aspetto fisico il tempo che passa deve essere una grossa preoccupazione; trovo però del tutto straniante che si arrivi a dover cambiare completamente i lineamenti fino a diventare un&#8217;altra persona. Probabilmente c&#8217;è dell&#8217;altro, una spinta più intima e profonda, comunque più forte di ogni esigenza professionale, per volersi separare dal viso con il quale si è nate.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1310" title="Ornella_Muti-d78f9" src="http://www.diariosemistupido.it/wp-content/2010/02/Ornella_Muti-d78f9.jpg" alt="Ornella_Muti-d78f9" width="295" height="384" /></p>
<p style="text-align: center;">La foto di Ornella muti castana è presa da internet, la bionda da www.corriere.it</p>
<p style="text-align: justify;">Mi sono chiesta: tu lo faresti? Confesso, come già scritto  qui anche in altra occasione, che non sempre ho un rapporto sereno con il tempo che passa (senza alcuna pretesa di paragonarmi a Ornella Muti). Le rughe non mi rendono felice ma ad alcune sono affezionata. Potendomelo permettere, è vero, a qualche ritocchino qua e là cederei, ma il viso sarebbe proprio l&#8217;ultimo che vorrei vedere modificato. Avrei paura di non riconoscermi più allo specchio, di non sapere più chi sono.</p>
<p style="text-align: justify;">Ho l&#8217;assoluta certezza che la nostra identità, quella interiore, sia definita anche dall&#8217;aspetto che ci accompagna man mano. Non per niente chi si sottopone a interventi chirurgici che comportano una radicale trasformazione in questo senso deve poter contare anche su un adeguato supporto psicologico. Non dev&#8217;essere facile entrare in un nuovo &#8220;sé&#8221;.<br />
Sarebbe arduo per me accettarmi con una faccia diversa da questa che mi ritrovo; io sono io anche grazie a questo viso; le esperienze che ho vissuto fin qui  sono state tali anche per merito o a causa sua.<br />
Ho questa rughetta accanto al sopracciglio sinistro che rimane a ricordo di un grande dolore qualche anno fa, ma che rappresenta anche una rinasciata e una vittoria. Se domani sparisse, sparirebbe un segmento della mia storia. E lo spazio tra gli incisivi lo riconosco come mio segno distintivo, anche dalle foto da bambina piccola: sarei ancora quella se venisse chiuso?</p>
<p style="text-align: justify;">E pure se dovessi dimostrare quindici anni di meno con gli zigomi riempiti, le rughe stirate e le labbra inturgidite, non vorrei mai che le persone che mi amano e mi apprezzano per quella che sono non mi riconoscessero più.<br />
Voglio bene a quella che sono, oggi più di dieci anni fa.<br />
Sicuramente non era lo stesso per Ornella Muti, nonostante le fosse toccato in sorte di invecchiare con una certa grazia. Peccato.</p>
<p>Related posts:<ol>
<li><a href='http://www.diariosemistupido.it/2009/03/17/donne-che-invecchiano/' rel='bookmark' title='Donne che invecchiano'>Donne che invecchiano</a></li>
<li><a href='http://www.diariosemistupido.it/2010/01/16/faccia-da-43/' rel='bookmark' title='Faccia da 43'>Faccia da 43</a></li>
<li><a href='http://www.diariosemistupido.it/2009/02/19/la-mia-nuova-casa/' rel='bookmark' title='La mia nuova casa'>La mia nuova casa</a></li>
<li><a href='http://www.diariosemistupido.it/2008/12/13/le-conferme-che-le-donne-cercano/' rel='bookmark' title='Le conferme che le donne cercano'>Le conferme che le donne cercano</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.diariosemistupido.it/2010/02/06/la-nuova-faccia-di-ornella-muti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Faccia da 43</title>
		<link>http://www.diariosemistupido.it/2010/01/16/faccia-da-43/</link>
		<comments>http://www.diariosemistupido.it/2010/01/16/faccia-da-43/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 15 Jan 2010 23:15:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Niki</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cose personali]]></category>
		<category><![CDATA[Esperienze]]></category>
		<category><![CDATA[Le mie riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Me stessa]]></category>
		<category><![CDATA[43 anni]]></category>
		<category><![CDATA[compleanno]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.diariosemistupido.it/?p=1262</guid>
		<description><![CDATA[Finalmente ci sono arrivata! Adesso voglio veramente vedere se è vera la storia di quella lettrice di Donna Moderna che una decina di anni fa scrisse al giornale  per lamentarsi dei 43 anni. Sono dieci anni giusti che me la tengo sullo stomaco: esattamente oggi dovrei, secondo lei, entrare in una specie di buco nero,
Related posts:<ol>
<li><a href='http://www.diariosemistupido.it/2010/02/06/la-nuova-faccia-di-ornella-muti/' rel='bookmark' title='La nuova faccia di Ornella Muti'>La nuova faccia di Ornella Muti</a></li>
<li><a href='http://www.diariosemistupido.it/2010/10/25/venti/' rel='bookmark' title='Venti'>Venti</a></li>
<li><a href='http://www.diariosemistupido.it/2011/01/17/44-come-i-gatti-ritardatari/' rel='bookmark' title='44, come i gatti (ritardatari)'>44, come i gatti (ritardatari)</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Finalmente ci sono arrivata!<br />
Adesso voglio veramente vedere se è vera la storia di quella lettrice di Donna Moderna che una decina di anni fa scrisse al giornale  per lamentarsi dei 43 anni. Sono dieci anni giusti che me la tengo sullo stomaco: esattamente oggi dovrei, secondo lei, entrare in una specie di buco nero, nel quale tutte le donne sono destinate a non essere più guardate, ammirate, corteggiate dagli uomini. L&#8217;inizio della fine, insomma.</p>
<p style="text-align: justify;">Invece eccomi qua, mi presento ai 43 con questa faccia. Niente di che, mi si dirà. Vero, ma intanto oggi mi concedo il lusso di festeggiare insieme alla mia autostima e con una punta di orgoglio. Idealmente questo è anche l&#8217;anno in cui passo il testimone: ho un figlio che tra qualche mese compirà vent&#8217;anni e che si sta misurando per la prima volta con la sua vita da adulto. Questa di per sé è già un&#8217;ottima ragione per considerare questo anniversario speciale.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1267" title="4277336608_d780b7e7d0 (1)" src="http://www.diariosemistupido.it/wp-content/2010/01/4277336608_d780b7e7d0-1.jpg" alt="4277336608_d780b7e7d0 (1)" width="283" height="400" /></p>
<p style="text-align: justify;">E poi ci sono io. Avevo già in mente una tiritera sulle sicurezze acquisite, sui progetti per il prossimo futuro ma credo che questi li salterò per concentrarmi su una incontrovertibile verità: una donna a 43 anni ha ancora molto da dire,  a qualunque uomo. Altro che buco nero &#8211; e non scendo in ulteriori particolari -. L&#8217;importante è esserne coscienti per prime.</p>
<p style="text-align: justify;">Per farla breve: buon compleanno a me e grazie a quello che ogni giorno mi fa sentire l&#8217;essere più affascinante e sexy di questa terra.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p>Related posts:<ol>
<li><a href='http://www.diariosemistupido.it/2010/02/06/la-nuova-faccia-di-ornella-muti/' rel='bookmark' title='La nuova faccia di Ornella Muti'>La nuova faccia di Ornella Muti</a></li>
<li><a href='http://www.diariosemistupido.it/2010/10/25/venti/' rel='bookmark' title='Venti'>Venti</a></li>
<li><a href='http://www.diariosemistupido.it/2011/01/17/44-come-i-gatti-ritardatari/' rel='bookmark' title='44, come i gatti (ritardatari)'>44, come i gatti (ritardatari)</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.diariosemistupido.it/2010/01/16/faccia-da-43/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>30</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>1982</title>
		<link>http://www.diariosemistupido.it/2009/10/15/1982/</link>
		<comments>http://www.diariosemistupido.it/2009/10/15/1982/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 07:42:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Niki</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cose personali]]></category>
		<category><![CDATA[Esperienze]]></category>
		<category><![CDATA[Le mie riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Me stessa]]></category>
		<category><![CDATA[1982]]></category>
		<category><![CDATA[anni '80]]></category>
		<category><![CDATA[com'eravamo]]></category>
		<category><![CDATA[diario]]></category>
		<category><![CDATA[qualcosa di personale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.diariosemistupido.it/?p=1097</guid>
		<description><![CDATA[Ho la sensazione che il 1982 sarebbe stato un anno scialbo come tanti se l&#8217;Italia non avesse vinto quell&#8217;estate i mondiali di calcio. Per me è stato un anno importante per altri motivi, un anno da non dimenticare, proprio come il titolo di uno di quei film giovanilistici che tanto andarono di moda negli anni
Related posts:<ol>
<li><a href='http://www.diariosemistupido.it/2009/02/01/chi-fa-da-se/' rel='bookmark' title='Chi fa da sé&#8230;'>Chi fa da sé&#8230;</a></li>
<li><a href='http://www.diariosemistupido.it/2008/12/13/le-conferme-che-le-donne-cercano/' rel='bookmark' title='Le conferme che le donne cercano'>Le conferme che le donne cercano</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ho la sensazione che il 1982 sarebbe stato un anno scialbo come tanti se l&#8217;Italia non avesse vinto quell&#8217;estate i mondiali di calcio.<br />
Per me è stato un anno importante per altri motivi, un anno da non dimenticare, proprio come il titolo di uno di quei film giovanilistici che tanto andarono di moda negli anni &#8217;80.<br />
In effetti, pure il 1980 fu fondamentale per ragioni diverse e non solo perché chiuse un periodo storico ben preciso per aprirne un altro. Ci fu la strage di Bologna quell&#8217;agosto e prima ancora Ustica. Per me rappresentò il passaggio, lo spartiacque tra l&#8217;infanzia e la giovinezza. Dopo quell&#8217;estate, a tredici anni,  non fui più una bambina e credo proprio che per tanti della mia età fu lo stesso. L&#8221;80 fu un anno complicato per molti.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8221;82 tutt&#8217;altra cosa. Presi consapevolezza di quel che ero.<br />
Fu l&#8217;anno del primo viaggio all&#8217;estero senza genitori, del primo bacio (dato appunto all&#8217;estero) a cui seguì il secondo e il terzo. Fu l&#8217;anno della scoperta dei maschi, intesi proprio come esseri umani di sesso maschile tanto interessanti da esserne completamente incuriosita e attirata. E  terrorizzata, in qualche misura. Quelli furono gli anni di Luca, che veniva in Vespa da Bagnacavallo verso il mare per vedermi.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1100" title="2373248173_acaea1d11c (1)" src="http://www.diariosemistupido.it/wp-content/2009/10/2373248173_acaea1d11c-1.jpg" alt="2373248173_acaea1d11c (1)" width="284" height="334" /></p>
<p style="text-align: justify;">Mi accorgo che ultimamente penso spesso a quel periodo, e forse non è una coincidenza che di recente abbia ritrovato a casa dei miei il mio diario di scuola proprio dell&#8221;82. E anche queste giornate d&#8217;autunno mi riportano alla mente quei giorni: le passeggiate di interminabili chiacchiere con le mie amiche,  le distese di foglie secche, le gallerie di platani e pini, la luce già bassa dopo i compiti; le ore passate con Luca camminando per chilometri e finire sempre sulla nostra panchina. Non ci siamo mai nemmeno tenuti per mano, eravamo proprio imbranatissimi.<br />
Non sono, per carattere,  una che indulge spesso alla nostalgia del bel tempo che fu; sono stata un&#8217;adolescente molto felice, ho vissuto anni splendenti di spensieratezza, specialmente quell&#8217;anno e specialmente quell&#8217;anno devo averlo portato dentro di me tutto questo tempo. Un bel po&#8217; di emozioni sopite in effetti.<br />
Peccato, lo dico ora con un po&#8217; di rimpianto, che non abbia molte fotografie di allora; non se ne facevano tante quante oggi. E perché poi fotografare dei giorni che per noi erano del tutto normali?</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1115" title="File0002" src="http://www.diariosemistupido.it/wp-content/2009/10/File0002.jpg" alt="File0002" width="494" height="354" /></p>
<p style="text-align: justify;">A proposito di fotografie. A differenza della mia amica Rosella, non ho mai particolarmente amato Baglioni, nemmeno allora, ma c&#8217;è <a href="http://www.youtube.com/watch?v=9a2untYwtwI" target="_self">una sua canzone</a> che riascoltata ora mi provoca strane sensazioni. Ogni volta mi sembra di tornare ad avere 15 anni, quasi come attraversare una porta che mi conduce dritta a quei giorni. Sarà che Rosella la cantava sempre.<br />
Ci ripenso e mi si riempie il cuore di tenerezza per com&#8217;eravamo, tutti noi. Credo non ci sia una generazione più tradita della nostra e con aspettative più deluse delle nostre.</p>
<p style="text-align: justify;">Adesso ricordo e ritrovo quelle ore in questi primi giorni di freddo. Anche se sono molte le cose cambiate intorno a me quelle fondamentali sono ancora lì. La mia panchina, per esempio, e pini. Di Rosella, nonostante nel frattempo sia arrivata internet con Facebook, gli annessi e i connessi e il mondo sia diventato molto più piccolo di come fosse nel 1982, ho perso le tracce anni fa; Luca lo vedo ogni tanto, uno splendido quarantacinquenne brizzolato, con gli stessi occhi di allora. Ci salutiamo ancora, sempre un po&#8217; ammiccando, come dire: mi ricordo, non mi sono dimenticato. <em>Fotografie</em> di Baglioni l&#8217;ho riascoltata spesso, anche ora mentre sto scrivendo ce l&#8217;ho in sottofondo.</p>
<p style="text-align: justify;">Non ho mai pensato di voler rivivere quelle giornate, è un&#8217;età alla quale non tornerei. Con gli anni &#8217;80 si è chiuso anche un capitolo della mia vita. Nel 1990 mi sono sposata e ho avuto mio figlio e sono andata avanti. Rimane la nostalgia, ogni tanto, delle ore passate con Rosella a parlare di ragazzi e a cantare e per come eravamo: fiduciosi.<br />
Resisto stoicamente ad ogni tentativo di ritrovarsi oggi dopo tanti anni. Non credo molto nelle operazioni &#8220;com&#8217;eravamo&#8221;: le poche esperienze degli anni anni scorsi mi fanno pensare che sia molto meglio conservare il ricordo che affrontare quello che siamo diventati nel frattempo. Inoltre non è mai divertente vedersi invecchiati negli occhi degli altri, specialmente dopo ventisette anni.<br />
Ecco, ad avere una Delorean volante (l&#8217;unica vera macchina del tempo per noi ragazzi degli anni &#8217;80), magari una capatina ogni tanto ce la farei nel 1982, solo per rinfrescarmi la memoria e sorridere nel rivedermi. Non pensavamo molto al nostro futuro allora, già non assomigliavamo più ai nostri genitori. Assomigliamo ai nostri figli invece, quasi che il gap generazionale tra noi e loro si fosse man mano colmato. Devo ancora  decidere però se sia una cosa positiva o no, ma ovviamente questa è tutta un&#8217;altra storia.</p>
<p>Related posts:<ol>
<li><a href='http://www.diariosemistupido.it/2009/02/01/chi-fa-da-se/' rel='bookmark' title='Chi fa da sé&#8230;'>Chi fa da sé&#8230;</a></li>
<li><a href='http://www.diariosemistupido.it/2008/12/13/le-conferme-che-le-donne-cercano/' rel='bookmark' title='Le conferme che le donne cercano'>Le conferme che le donne cercano</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.diariosemistupido.it/2009/10/15/1982/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Un nuovo inizio</title>
		<link>http://www.diariosemistupido.it/2009/05/28/un-nuovo-inizio/</link>
		<comments>http://www.diariosemistupido.it/2009/05/28/un-nuovo-inizio/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 28 May 2009 09:11:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Niki</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cose personali]]></category>
		<category><![CDATA[Esperienze]]></category>
		<category><![CDATA[Me stessa]]></category>
		<category><![CDATA[Social Networking]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>
		<category><![CDATA[gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[maternità]]></category>
		<category><![CDATA[momcamp]]></category>
		<category><![CDATA[morte]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.diariosemistupido.it/?p=830</guid>
		<description><![CDATA[Devo ringraziare Domitilla Ferrari (Semerssuaq) per avermi dato la possibilità di scrivere un articolo per il blog del MomCamp che si terrà a Milano il prossimo 13 giugno. Senza saperlo mi ha dato una ragione per continuare a farlo o, meglio, per avere la forza e il coraggio di mettere insieme frasi di senso compiuto
Nessun post simile]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Devo ringraziare Domitilla Ferrari (<a href="http://friendfeed.com/semerssuaq" target="_self">Semerssuaq</a>) per avermi dato la possibilità di scrivere un articolo per il <a href="http://www.momcamp.it/" target="_self">blog del MomCamp</a> che si terrà a Milano il prossimo 13 giugno. Senza saperlo mi ha dato una ragione per continuare a farlo o, meglio, per avere la forza e il coraggio di mettere insieme frasi di senso compiuto e di pubblicarle sul mio <em>Diario</em></p>
<p style="text-align: justify;">Da tempo non riuscivo più. I motivi li ho spiegati <a href="http://altrodiario.wordpress.com/2009/05/12/chiedo-scusa/" target="_self">qui</a> sommariamente. Non ho mai veramente considerato di prendermi una pausa o di chiuderlo questo blog, semplicemente non avevo la forza di &#8220;usarlo&#8221;. Scrivere della mia gravidanza, pensare alla nascita come ad un avvenimento misterioso e sconvolgente sì, ma anche estremamente vivificante, mi ha di fatto risvegliata.</p>
<p style="text-align: justify;">Non è stato solo ritornare a quel periodo, al legame fortissimo con mio figlio che si è subito creato; in qualche modo mi ha fatto ricordare che la morte è parte dell&#8217;esistenza e che in un equilibrio meraviglioso ad ogni morte corrisponde una nuova vita che vede la luce.</p>
<p style="text-align: justify;">Non ho metabolizzato ancora, questo no. Ci vorrà del tempo presumo. O forse certi avvenimenti non si metabolizzano mai e ci si limita a conviverci in una specie di area dai confini indistinti e dal clima ovattato.  Da tempo ho solo molti dubbi e ben poche certezze, purtroppo, ma sono contenta non solo del post che ho scritto ma anche del suo effetto del tutto inatteso.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;articolo è <a href="http://www.momcamp.it/2009/05/28/mamme-sociali/" target="_self">qui</a>. Parla naturalmente di me e della mia esperienza, ma anche delle altre &#8220;mamme sociali&#8221;. Pure gli altri post sono da leggere: non solo offrono spunti interessanti ma, soprattutto, svelano degli aspetti nuovi dell&#8217;essere genitori al giorno d&#8217;oggi. Buona lettura.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p>Nessun post simile</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.diariosemistupido.it/2009/05/28/un-nuovo-inizio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Chi fa da sé&#8230;</title>
		<link>http://www.diariosemistupido.it/2009/02/01/chi-fa-da-se/</link>
		<comments>http://www.diariosemistupido.it/2009/02/01/chi-fa-da-se/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 01 Feb 2009 09:51:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Niki</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cose personali]]></category>
		<category><![CDATA[Esperienze]]></category>
		<category><![CDATA[Le mie riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Me stessa]]></category>
		<category><![CDATA[diario]]></category>
		<category><![CDATA[dire grazie]]></category>
		<category><![CDATA[egoismo]]></category>
		<category><![CDATA[fare da soli]]></category>
		<category><![CDATA[sentimenti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://diariosemistupido.wordpress.com/?p=462</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;altra sera mi sono accorta, non senza un certo stupore, che sono trascorse ben due settimane dal mio ultimo post. I giorni volano via fin troppo velocemente, gennaio è passato e mi sembra che le giornate siano sempre più corte e io sempre con più cose da fare. Una di queste è un certo progetto
Related posts:<ol>
<li><a href='http://www.diariosemistupido.it/2008/12/13/le-conferme-che-le-donne-cercano/' rel='bookmark' title='Le conferme che le donne cercano'>Le conferme che le donne cercano</a></li>
<li><a href='http://www.diariosemistupido.it/2009/10/15/1982/' rel='bookmark' title='1982'>1982</a></li>
<li><a href='http://www.diariosemistupido.it/2010/10/25/venti/' rel='bookmark' title='Venti'>Venti</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L&#8217;altra sera mi sono accorta, non senza un certo stupore, che sono trascorse ben due settimane dal mio ultimo post. I giorni volano via fin troppo velocemente, gennaio è passato e mi sembra che le giornate siano sempre più corte e io sempre con più cose da fare.</p>
<p style="text-align: justify;">Una di queste è un certo progetto che mi sta molto a cuore e al quale mi sto dedicando da un po&#8217; con  impegno e con una certa fatica. Proprio questo è il punto: sto tentando di portare avanti questa cosa senza voler chiedere l&#8217;aiuto di nessuno, nemmeno quello di chi ne sa tanto più di me e che per risolvere i miei problemi impiegherebbe una frazione del tempo che ci metterei io.</p>
<p style="text-align: justify;">Per questo l&#8217;altro giorno ho preso una lavata di capo all&#8217;ennesimo mio rifiuto a voler essere aiutata. Mi sono sentita dire che: &#8220;la verità è che tu non vuoi condividere con nessuno e ti nascondi dietro a questa virtuale socializzazione&#8230;&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Ovviamente di primo acchito ci sono rimasta male, perché non mi aspettavo una reazione di quel tipo a un lato di me  che mi ha sempre reso piuttosto orgogliosa, così ci ho riflettuto un po&#8217; sopra: e se il rifiutare l&#8217;aiuto disinteressato sia una forma sottile ed estrema di egoismo?</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Il bello è che già da tempo ho imparato a chiedere ed accettare l&#8217;aiuto da parte di chi mi vuole bene per quanto riguarda questioni non pratiche, superando la mia innata ritrosia. Ho capito che come certi regali, anche il supporto e il conforto possono essere dati solo ed esclusivamente per amicizia e rifiutarli significherebbe offendere chi li offre. Lo so perché mi risulta più naturale dare la mano piuttosto che cercare quella altrui. Per  le questioni più prosaicamente materiali no, vorrei sempre riuscire a far da sola, e non è che non abbia dei buoni motivi.</p>
<p style="text-align: justify;">Il primo è che non sempre gli aiuti sono lì a disposizione e a me non piace disturbare. Penso sempre che alle persone faccia piacere rendersi disponibili ma poi diventa un impegno e io non voglio impegnare nessuno. E ancora: sono abituata a cavarmela, voglio imparare e ci provo, poi casomai chiedo quando non riesco. Ultimo ma non ultimo, sono una donna e non voglio cadere nello stereotipo delle donne che  &#8220;non capiscono un cazzo e pretendono sempre di venire aiutate&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">La verità è che sono abituata a far per conto mio da tempo. Parlo con orgoglio di quello che ho conquistato da sola negli ultimi otto anni; ho affrontato prove, fatto esperienze e superato difficoltà. Ho comprato casa, tirato su mio figlio, risolto problemi pratici senza disturbare nessuno, senza aver bisogno di uomo al mio fianco, non fisicamente almeno. La sera, una volta chiusa la porta di casa, ad affrontare i miei problemi rimanevo sempre io, senza la possibilità di prendere le decisioni importanti con qualcuno. E con il tempo, giorno dopo giorno, sono diventata così indipendente da voler sempre bastare a me stessa anche quando questo comporta lasciar fuori tutti altri.<br />
Ecco, riconosco che la forma più alta di egoismo sia proprio quella di voler fare a meno del prossimo.</p>
<p style="text-align: justify;">Per questa ragione sono molto grata al mio compagno. Alla fine mi ha aiutato senza che io gli chiedessi nulla. Sapeva quello che volevo e mi ha dato il suo aiuto. E io, da parte mia, per una volta, non ho protestato, non ho rifiutato, ho accettato con il cuore quello che mi veniva offerto con il cuore, dicendo solo grazie.</p>
<p>Related posts:<ol>
<li><a href='http://www.diariosemistupido.it/2008/12/13/le-conferme-che-le-donne-cercano/' rel='bookmark' title='Le conferme che le donne cercano'>Le conferme che le donne cercano</a></li>
<li><a href='http://www.diariosemistupido.it/2009/10/15/1982/' rel='bookmark' title='1982'>1982</a></li>
<li><a href='http://www.diariosemistupido.it/2010/10/25/venti/' rel='bookmark' title='Venti'>Venti</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.diariosemistupido.it/2009/02/01/chi-fa-da-se/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Quarantadue (e non è la mia taglia)</title>
		<link>http://www.diariosemistupido.it/2009/01/16/quarantadue-e-non-e-la-mia-taglia/</link>
		<comments>http://www.diariosemistupido.it/2009/01/16/quarantadue-e-non-e-la-mia-taglia/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 16 Jan 2009 08:46:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Niki</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cose personali]]></category>
		<category><![CDATA[Le mie riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Me stessa]]></category>
		<category><![CDATA[42]]></category>
		<category><![CDATA[compleanno]]></category>
		<category><![CDATA[diario]]></category>
		<category><![CDATA[quarantadue anni]]></category>
		<category><![CDATA[tanti auguri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://diariosemistupido.wordpress.com/?p=409</guid>
		<description><![CDATA[Eppure il mio viso non è tanto cambiato da quando avevo sedici anni, è sempre quello, lo riconosco. Anche gli occhi sono gli stessi, continuano a gonfiarsi come allora se mangio troppe patatine fritte o troppa cioccolata, ma ho pianto e riso così tanto nel corso degli anni che qualche segnetto è spuntato. Mi ci
Nessun post simile]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Eppure il mio viso non è tanto cambiato da quando avevo sedici anni, è sempre quello, lo riconosco. Anche gli occhi sono gli stessi, continuano a gonfiarsi come allora se mangio troppe patatine fritte o troppa cioccolata, ma ho pianto e riso così tanto nel corso degli anni che qualche segnetto è spuntato.<br />
Mi ci sono affezionata a questi segni sulla faccia (non che li ami, dubito sempre di chi dice di amare le proprie rughe), ognuno ha un suo motivo d&#8217;essere e tutti insieme hanno disegnato quella che sono ora, qui, in questo momento.<br />
Mi piaccio così tanto che indietro non tornerei, non a sedici, non a ventisei, non a trentasei anni. D&#8217;altro canto, ho cominciato a spacciarmi per quarantenne quando ancora ne avevo trentotto.</p>
<p style="text-align:justify;">E&#8217; una bella età la mia, mi si adatta, mi ci sento bene.<br />
Il mio solito amico la scorsa settimana mi ha chiesto se fossi pronta al mio compleanno. Come non esserlo? Ogni anno che passa è una vittoria, un traguardo conquistato. A quarant&#8217;anni mi sono sentita finalmente liberata dall&#8217;inesperienza, prima di tutto, poi dall&#8217;essere sempre sembrata più giovane di quello che fossi: non m&#8217;interessa più adesso; ma la cosa più bella e che ho ancora la possibilità di fare cazzate, ma le posso fare con un bagaglio adeguato e nessuno, nessuno che possa dar colpa all&#8217;età, finalmente, nemmeno io stessa.</p>
<p style="text-align:justify;">Per la prima volta mi sento compiuta. Il tempo ha arrotondato certi spigoli del mio carattere e mi ha reso più morbida, più curvilinea, con meno asperità e ruvidezze, non solo nella figura. Riconosco molte più sfumature di grigio tra il bianco e il nero, sono maggiormente disposta a scendere a compromessi, ma stranamente più determinata in quella che sono, perché finalmente posso dire di conoscermi bene. A quarantadue anni.</p>
<p style="text-align:justify;">Ci sono voluti un po&#8217; di tempo, qualche vittoria e qualche fallimento. Non ho mai pensato veramente molto al mio compleanno come quest&#8217;anno, a parte quello di passaggio dai ventinove ai trenta che ho vissuto come una vera e propria tragedia.<br />
Quello dei quaranta è stato una ratifica, niente di più niente di meno, come mettere un timbro su un atto già in essere. L&#8217;anno scorso, e un po&#8217; mi vergogno pure a dirlo, il mio compleanno me lo sono completamente dimenticato. Quest&#8217;anno ne scrivo.<br />
Per la prima volta comincio un anno della mia vita con uno schermo tutto vuoto di fronte: non so ancora che film verrà proiettato. Conosco i punti fermi, mio figlio, la mia famiglia, gli affetti, ma tutto il resto no&#8230;<br />
Non è una brutta sensazione, forse un po&#8217; destabilizzante all&#8217;inizio, ma di sicuro è come avere qualcuno alle spalle che mi spinge in avanti, che mi sprona a cercare cose nuove e nuove esperienze.<br />
Soprattutto mi costringe ad essere ottimista per quello che verrà:  qualunque cosa sia, tanti auguri a me.</p>
<p>Nessun post simile</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.diariosemistupido.it/2009/01/16/quarantadue-e-non-e-la-mia-taglia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>25</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Le conferme che le donne cercano</title>
		<link>http://www.diariosemistupido.it/2008/12/13/le-conferme-che-le-donne-cercano/</link>
		<comments>http://www.diariosemistupido.it/2008/12/13/le-conferme-che-le-donne-cercano/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 13 Dec 2008 12:45:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Niki</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cose personali]]></category>
		<category><![CDATA[Esperienze]]></category>
		<category><![CDATA[Le mie riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Me stessa]]></category>
		<category><![CDATA[Uomini e donne]]></category>
		<category><![CDATA[conferme]]></category>
		<category><![CDATA[diario]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[età]]></category>
		<category><![CDATA[insicurezze]]></category>
		<category><![CDATA[quarantenni]]></category>
		<category><![CDATA[sentimenti]]></category>
		<category><![CDATA[sfide]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezze]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://diariosemistupido.wordpress.com/?p=339</guid>
		<description><![CDATA[Un amico mi ha detto l&#8217;altro giorno che le donne che cercano conferme sono pericolose. Niente di più vero, perché una donna alla ricerca di conferme è comunque pronta ad intraprendere quelle che agli occhi del mondo appaiono  le esperienze più irrazionali/coraggiose/ardite o maggiormente prive del più elementare buon senso, tipo partire per la Terra
Related posts:<ol>
<li><a href='http://www.diariosemistupido.it/2008/08/16/donne-che-amano-riamate-uomini-piu-giovani/' rel='bookmark' title='Donne che amano (riamate) uomini più giovani'>Donne che amano (riamate) uomini più giovani</a></li>
<li><a href='http://www.diariosemistupido.it/2009/03/17/donne-che-invecchiano/' rel='bookmark' title='Donne che invecchiano'>Donne che invecchiano</a></li>
<li><a href='http://www.diariosemistupido.it/2010/11/25/ce-sempre-piu-bisogno-di-una-giornata-internazionale-contro-la-violenza-sulle-donne/' rel='bookmark' title='C&#8217;è sempre più bisogno di una Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne'>C&#8217;è sempre più bisogno di una Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne</a></li>
<li><a href='http://www.diariosemistupido.it/2009/02/01/chi-fa-da-se/' rel='bookmark' title='Chi fa da sé&#8230;'>Chi fa da sé&#8230;</a></li>
<li><a href='http://www.diariosemistupido.it/2009/09/27/donne-divise/' rel='bookmark' title='Donne divise'>Donne divise</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Un amico mi ha detto l&#8217;altro giorno che le donne che cercano conferme sono pericolose.<br />
Niente di più vero, perché una donna alla ricerca di conferme è comunque pronta ad intraprendere quelle che agli occhi del mondo appaiono  le esperienze più irrazionali/coraggiose/ardite o maggiormente prive del più elementare buon senso, tipo partire per la Terra del Fuoco o lasciare di punto in bianco il fidanzato storico.</p>
<p style="text-align:justify;">Io le conferme più importanti le ho cercate alla fine del mio matrimonio. Dopo quasi undici anni ho sentito il bisogno impellente di mettermi alla prova e di dimostrare, a tutti oltre che a me  stessa, chi fossi.<br />
La primissima cosa è stata prenotare un volo per gli Stati Uniti (come volevasi dimostrare). Un mese là per conto mio, per confermare di esserne capace. Sono andata da sola e sono tornata da sola. Di seguito l&#8217;acquisto dell&#8217;auto e poi quello di una casa per me e mio figlio.</p>
<p style="text-align:justify;">Altre le conferme che ho cercato dopo: quelle relative alle persone, ai legami d&#8217;amicizia tutti da costruire, alla serenità ritrovata, al voler lavorare un terreno che permettesse poi di coltivare me stessa in prima battuta. Ho avuto la conferma che potevo essere una persona felice e completa ancor prima di essere una donna felice e completa.</p>
<p style="text-align:justify;">Quelle che cerco ora sono diverse. Ho quasi quarantadue anni, una vita piena, qualche vittoria e qualche sconfitta al mio attivo. Non le cerco per una questione di età soltanto, ma  perché la mia vita risponde a un regime di ciclicità. Chiudo lunghi capitoli e ne apro altri; attraverso periodi di alti e bassi come se navigassi in mare aperto. Ogni volta tocco terra e ricomincio.<br />
Credo siano comuni a tutte le donne questi momenti: alcune richiedono conferme professionali e di carriera, altre si buttano in progetti a lungo accarezzati ma mai realizzati, molte cercano rassicurazioni su se stesse, esponendosi al mondo e agli occhi di chi le guarda. Altre ancora hanno bisogno di sentirsi ancora belle e desiderabili.</p>
<p style="text-align:justify;">I quarant&#8217;anni (circa) sono di giro di boa. E&#8217; così per tutte, volenti o nolenti.  E&#8217; una  specie di porta: prima  si era di là, ora si sta di qua. Non è detto che si stia peggio, anzi, ai miei trenta non tornerei. Si tende però a voler avere delle certezze, a fare qualche bilancio, anche se minimo. E no, non sto parlando delle richieste da rompiballe del genere: ma sei sicuro di amarmi? E se cambiassi idea? Ma sei sicuro sicuro? (Confesso: ho avuto un attacco qualche ora fa).</p>
<p style="text-align:justify;">Quello che non mi piace, in realtà, è la ricerca esasperata, non solo di conferme, ma soprattutto dell&#8217;altrui approvazione. Meglio che abbia la leggerezza di un gioco, se ci deve essere, ancor meglio sarebbe cercare di prendersi non troppo sul serio.</p>
<p style="text-align:justify;">Mica facile a farsi. Per quanto riguarda me, attualmente sto costruendo una storia d&#8217;amore. Cerco sicurezze in questo senso. Sto un po&#8217; lottando contro la mia indole e contro modelli culturali vecchi e superati, ma che ancora resistono.<br />
E&#8217; la mia sfida tutta personale per l&#8217;anno che verrà (più tardi glielo chiederò comunque ancora una volta se è sicuro di amarmi, non si sa mai).</p>
<p style="text-align:justify;">
<p>Related posts:<ol>
<li><a href='http://www.diariosemistupido.it/2008/08/16/donne-che-amano-riamate-uomini-piu-giovani/' rel='bookmark' title='Donne che amano (riamate) uomini più giovani'>Donne che amano (riamate) uomini più giovani</a></li>
<li><a href='http://www.diariosemistupido.it/2009/03/17/donne-che-invecchiano/' rel='bookmark' title='Donne che invecchiano'>Donne che invecchiano</a></li>
<li><a href='http://www.diariosemistupido.it/2010/11/25/ce-sempre-piu-bisogno-di-una-giornata-internazionale-contro-la-violenza-sulle-donne/' rel='bookmark' title='C&#8217;è sempre più bisogno di una Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne'>C&#8217;è sempre più bisogno di una Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne</a></li>
<li><a href='http://www.diariosemistupido.it/2009/02/01/chi-fa-da-se/' rel='bookmark' title='Chi fa da sé&#8230;'>Chi fa da sé&#8230;</a></li>
<li><a href='http://www.diariosemistupido.it/2009/09/27/donne-divise/' rel='bookmark' title='Donne divise'>Donne divise</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.diariosemistupido.it/2008/12/13/le-conferme-che-le-donne-cercano/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

