Ne avevo parlato nel post dedicato all’8 marzo di questa iniziativa di Collettivovoci. Le letture stanno continuando anche in questi giorni, con un respiro più ampio di quello concesso da un’unica data simbolica.
La mia è qui.
Ho scelto questo brano perché è un pugno nello stomaco. Leggerlo non è stato semplice, perché parla di donne cancellate. [...]
Continua a leggere Ancora le voci delle donne: una mia lettura da “I monologhi della vagina”
- Stego,
- Iskah,
- giuseppe c. | markgreene,
- gattostanco,
- candy,
- lasacco,
- Lawrence Oluyede
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Dove spiego i perché di una scelta.
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ammetto che non conoscevo la storia delle donne di Juárez e apprezzo ancora di più la tua scelta. e ancora una volta ti ringrazio per non farmi ignorare. anche se è davvero terribile
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Grazie a te lasacco. La storia delle donne di Juárez non è molto nota, in effetti. Terminata la lettura mi è venuto il dubbio che molti non sapessero veramente di cosa stessi parlando, e così ho pensato di spiegare un po'.
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Niki, in effetti la seconda parte della lettura mi aveva "incuriosito" (non riesco a trovare un altro termine, scusa) e cedo che sarei andata a cercare. mi hai facilitato la ricerca
Non posso dire che sia una novità. Sono diversi giorni ormai che le immagini della nuova Ornella Muti appaiono sulle prime pagine delle testate online. Io non riesco ad abituarmi. Non è per il biondo dei capelli o per il look rinnovato: è proprio che quella faccia non riesco ad associarla al nome che porta.
Immagino [...]
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mah..credo che l'invecchiare bene sia preferibile al non voler invecchiare #silviodocet
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Mi ha veramente sconvolto vederla così, confesso.
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Già, peccato. Anch'io sono rimasto piuttosto perplesso.
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@tiracconto verissimo, ed il più delle volte vengono prese in considerazione solo le soluzioni radicali
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"il mio gommista è differente"
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io l'ho vista a tatami settimana scorsa , impressionante
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pm, a me è caduto l'occhio sulla foto l'altro giorno. Se non ci fosse stato scritto che era lei, non l'avrei riconosciuta. E sì, fa paura.
Qualche giorno fa, leggendo la notizia dell’inaugurazione della nuova linea del Malpensa Express, non ho potuto nascondere una risata. Non che la cosa fosse comica in sé, non credo nemmeno fosse una una notizia particolarmente degna di nota, se non fosse che in Italia ci vuole un niente per trasformare gli avvenimenti più banali in [...]
Continua a leggere Gli anni ruggenti e la fabbrica degli applausi
Dicono che la rete così non va bene. Fa da cassa di risonanza ai facinorosi, dà voce a chi istiga all’odio, più altre varie ed eventuali sul tema. Bisogna limitarla, oscurarla, filtrarla.
A me pare che molti non capiscano una cosa: la rete non è un “ambiente”, non ci sono porte da chiudere o cancelli da [...]


