Posso affermare di aver trascorso tutte le estati della mia infanzia e della mia giovinezza in spiaggia. Anche il 2 agosto del 1980 ero al mare, avevo 13 anni, capelli lunghissimi e una cavigliera di perline color oro. C’era un bel sole quella mattina, niente vento, temperatura perfetta per il bagno. Uscita dall’acqua, mi sono [...]
- Elena Monteggia,
- ArMyZ e S.elene,
- Simone Biagiotti,
- Domenico C.,
- Fran,
- Sabrina Briganti,
- dielle,
- SimplyGiulia
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Stesse sensazioni anche per me. La fine dell'infanzia alla vigilia dei miei dodici anni... Ricordo vivissimo ancora oggi.
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I sogni di quei giorni li ricordo perfettamente, ancora oggi dopo trent'anni.
Un articolo Per pura coincidenza, dopo aver pubblicato il mio ultimo post, mi sono imbattuta in questo articolo del Guardian dove si parla di come l’omosessualità viene rappresentata nelle trasmissioni tv preferite dai più giovani. Stonewall è una organizzazione fondata nel 1989 per contrastare in Gran Bretagna la sezione 28 del Local Government Act (normativa [...]
Continua a leggere Omosessualità in tv (per concludere il discorso)
Nei giorni scorsi, costretta a letto dalla febbre, ho passato più di qualche ora navigando tra le pagine di questo sito. Si tratta del blog di un fotografo di Portland nell’Oregon (Stati Uniti), sul quale sono pubblicati estratti dei servizi fotografici che gli vengono commissionati. Ci sono foto di bambini, qualcuna della sua famiglia, esperimenti [...]
In questi giorni sto seguendo con molto interesse il dibattito(*) che si è sviluppato attorno all’articolo di Susanna Tamaro sul femminismo che il Corriere ha pubblicato qualche giorno fa. Non ho molta simpatia per la Tamaro, nemmeno la amo particolarmente come scrittrice e il suo articolo non ha fatto altro che confermare l’idea che a [...]
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Bel post, Niki... e magari sarebbe interessante se si accendesse una discussione costruttiva al riguardo, invece degli inutili flame quotidiani. :)
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Va be' io ho detto la mia, magari altri non saranno d'accordo, vedremo :)
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(mi sono permessa di riportare un passaggio sul tumblr)
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Ma grazie simple :)
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@Niki. ho letto. sono d'accordo con te al 100% (andrò, però, più+ tardi a leggere anche l'intervento della Tamaro, poi, eventualmente, mi riservo di ricommentare). solo una domanda: da chi sono educate le ragazze (e i ragazzi) di oggi? per il 98% da donne. questa è la riflessione che più mi agghiaccia. le donne (a partire dalla mia generazione) perpetuano un modello di educazione inizio '900. (ora faccio questa affermazione in modo secco perchè sta finendo il mio spostamento in treno e devo spegnere, ma, per qualcuno, risultasse incomprensibile, argomenterò)
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Io credo, e lo ha detto molto meglio di me chi ha risposto a S.Tamaro sul Corriere, che gli errori sono stati fatti da più parti, l'ho anche sritto. Sono d'accordo però con Barbara Mapelli quando dice "Forse non sa l’autrice dell’articolo che la nostra scuola è l’unica in Europa a non avere mai avuto programmi che prevedano istituzionalmente l’educazione sessuale, fatta solo in poche scuole grazie all’iniziativa di alcune insegnanti, molto spesso, in realtà, le stesse donne che hanno partecipato negli anni ’70 al Movimento. Ma, nonostante questo e le altre carenze del nostro sistema educativo, non solo scolastico, che non aiuta le difficili crescite di ragazze e ragazzi nel contemporaneo, le giovani donne non sono certo solo quelle che descrive Tamaro. Un esercito di piccole Barbie tutte uguali". Quando si parla di "modelli educativi" è vero che si fa riferimento ai genitori in prima istanza, ma poi viene la scuola, e su tutto - e questi sono veramente importanti - gli altri segnali, quelli che vengono dalla televisione ad...
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(@Niki, volevo leggere anche i commenti ma non riesco a trovarli. per cortesia mi metti il link? merci)
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lasacco, intendi le risposte all'articolo? Ci sono tutti i link in fondo al mio post, con i nomi di chi ha risposto.
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ecco, sì, la fretta (per non dire altro) ... leggo
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provo ad articolare meglio il mio pensiero di prima. premetto che non conosco a fondo il movimento femminista quindi non mi permetto di dire alcunchè. parlo di me. sono una figlia del boom degli anni '60. mia madre è rimasta vedova a 33 anni con 3 figlie piccole a carico. era casalinga, si è cercata un lavoro e si è data da fare. non era una femminista ma una donna e così ci ha educate (più con l'esempio che con le parole) insegnandoci il rispetto, l'onestà e a usare la nostra testa. sono cresciuta libera e indipendente: sì, hai ragione tu: la strada per me l'aveva già spianata qualcun'altra. fino a qualche tempo fa ero allergica ai discorsi di pari opportunità, quote rosa e via dicendo. mi arrabbiavo perché le donne erano sempre abbinate ai disabili (anche nei bagni pubblici!) - continua
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poi ho superato i 40anni, ho avuto due figli, ho scelto di abitare in montagna e mi sono dovuta licenziare perché dove vivevo non c'erano servizi adeguati (evoluto nord ovest) e noi eravamo lontani da tutti i parenti (io avevo un lavoro retribuito in modo minore e "meno prestigioso"). ho iniziato a vedere le cose in modo diverso. condivido moltissimo di quanto scritto nelle repliche alla Tamaro: c'è molta più consapevolezza e libertà di quello che dice lei. ma c'è anche moltissima strada ancora da fare. sì, è come se un percorso si fosse interrotto a metà - continua
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per non scrivere un romanzo, riprendo solo quanto ho espresso sinteticamente prima. intorno a me vedo moltissime donne che ripropongono modelli e ruoli femminili pre femminismo e mi chiedo perché. per esempio, perché le donne, quando vanno al potere - sia in politica sia nelle aziende- (certo non sempre e non tutte. ci sono anche molti casi eccellenti) si adeguano alle logiche di produzione/uso del tempo maschili e non cercano di cambiare la situazione? qualche anno fa sono andata in Basilicata (terra del mio compagno e che amo) e ho notato che nelle famiglie con cui venivo a contatto i maschi erano educati alla vita fuori casa e, in un certo senso, senza assumersi responsabilità (non si pretendeva, per esempio, che contribuissero alla manutenzione domestica) mentre alle figlie femmine era richiesto di impegnarsi in casa (oltre, che nell'eventuale studio/lavoro) e, se possibile, pure contribuire economicamente - continua
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esposi queste considerazioni ad una ragazza di 22 anni sottolineando come mi sembrava che i maschi fossero trattati quasi da idioti incapaci, mentre alle femmine si chiedevano notevoli sacrifici e lei mi rispose: bè, ma se io e mio fratello siamo in casa contemporaneamente, io gli rifaccio il letto e cucino per lui. è normale". e io mi chiedo perché? (poi mi do' anche delle risposte, ma in un altro post, magari) ecco, a casa mia il 9enne rifà spesso il letto e riordina la stanza alla 7enne e guardondoli mi dico che forse qualche speranza c'è (oltre a quella di emigrare in Svezia, per esempio).
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Una tesi (quella della Tamaro) decisamente tirata per i capelli. Sarebbe come rimpiangere il fascismo perchè la democrazia non ha realizzato il Nirvana in terra. A me sembra lampante che le ragazzine di oggi (pur tra tutti i limiti e le pressioni che la società dei consumi riversa sugli adolescenti) siano più libere di quelle degli anni 50. Chi afferma il contrario è in malafede.
Un inizio difficile per me oggi, ma poi durante il rito mattutino della lettura dei titoli dei quotidiani (online), la mia attenzione è stata catturata dalla foto di un bacio. Un bel bacio pieno di trasporto, con gli occhi chiusi, dato d’istinto, uno di quelli che non ti importa dove sei, di quanta gente hai [...]


