Ho preso ad odiare questa giornata, lo dico a chiare lettere. Ogni anno spero sia l’ultimo, che non ce ne sia più bisogno di avere una giornata dedicata alle donne. Al contrario, mi piacerebbe che ci fossero 365 giorni dedicati alla Persona. Un bel sogno.
Mi dispiace molto, e mi fa anche vagamente imbestialire, quando molti [...]
- Marco Freccero,
- Elena Monteggia,
- ArMyZ,
- Marco Dal Pozzo [mdp],
- giuseppe c. | markgreene,
- Federì,
- peppe, in cerca di nick.,
- Prociona (storiedimitia),
- maxilprof,
- lasacco,
- Marco Frattola (sbarrax)
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sottoscrivo in pieno. grazie per dirlo molto meglio di me!
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Alla fine dei conti non è una giornata allegra. Grazie a te lasacco.
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No, non è una giornata allegra, vista la sua origine. Però proprio per questo, secondo me, è l'occasione per ricordare tutte le donne che con fatica, coraggio, costanza, fierezza, sofferenza e serietà sono diventate -in vari campi- motivo d'orgoglio per l'umanità, senza rinunciare mai al loro essere donne. E pensando a loro, ci si sente più forti; sono uno stimolo ad andare avanti, a migliorarsi, a non aver paura.
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mi piace. Anche io ho detto la mia:)
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mitì tesora :) io la vedo un po' fuori tempo sai? e parlo della festa, non delle motivazioni sottese, sia chiaro. Questo è il senso che ho dato al mio post/riflessione.
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A me, che vivo una vita da uomo dall'età dell'asilo in poi, queste parole fanno bene, molto bene. Che se ne accorgano le signorine tutte tacchi e ticchettio. Grazie.
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"signorine tutte tacchi e ticchettio" è una figura che presumibilmente userò, in futuro. grazie. :)
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Grazie a tutti :) Fairy, è proprio quello che intendevo: una delle cose più odiose è quella di voler chiuderci all'interno di ruoli che spesso non accettiamo per libera scelta, ma per una imposizione (culturale, psicologica, ecc.) Quando si può scegliere invece, va bene tutto perché siamo in grado di fare tutto: lavori tradizionalmente maschili (ma non è detto che le tradizioni non possano essere cambiate) e camminare sui tacchi quando ce n'è l'occasione. :)
Vorrei fare i miei complimenti più sinceri all’autore di questo articolo, non solo perché mi ha rivelato nuovi orizzonti sull’uso creativo della punteggiatura, ma soprattutto per essere arrivato a distillare in così poche righe la vera essenza dei limiti dell’intelletto umano.
Mi chiedo come riesca a distinguere un gay da un “uomo vero”. Sinceramente, sono curiosa. [...]
Continua a leggere Come riconoscere un uomo vero da uno diversamente intelligente
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che pena...
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Sì. Ributtante, aggiungo.
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Non c'è limite al peggio
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Grazie Niki per i tuoi post e la diffusione di qualche utile indicazione e supporto.
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Grazie a te Scecherata.
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Ma sarà un fake, Unaprovocazione™, non può esistere un sito così :|
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ziomau, anche se fosse la sostanza non cambia. Il messaggio è quello, a prescindere dal fine di chi ha aperto quel sito.
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Non ho parole -.-'' ci manca il fascio
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Secondo me l'hanno fatto per cuccare. Il maschio stronzo piace molto. Pure ai gay, però :P
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Forse Pepper. Peccato poi per gli Svastichella...
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Niki, se fosse in qualche modo ironico il messaggio sarebbe di segno opposto. Temo però che quei simpaticoni la pensino veramente così :|
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Sì, ovviamente è un vomito. Penso anche io che sia serio il messaggio. Speravo in un assalto di gay nerboruti e minchiuti, la miglior medicina.
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Non so ziomau, c'è anche l'ipotesi di un sito fatto per farsi pubblicità. Comunque il messaggio rimane brutto, sbagliato e pericoloso (anche quello nei confronti delle donne).
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Sì i contenuti sono deprimenti ma in fondo non bisogna stupirsene, lo sappiamo che c'è in giro tanta gente che la pensa così.
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Chi odia i gay odia anche le donne, in genere. Vede quello che non sopporta (la femminilità) che invade quello che è bello e buono (la virilità).
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pepper mind è un po un luogo comune che i gay debbano essere femminili, ho amici gay che sono maschiacci virili e non hanno proprio nulla di femminile.
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@wolly: certamente è un luogo comune. Gli omofobi ragionano per luoghi comuni. Ovviamente è tutto un "secondo me", sia chiaro. Magari non è così grigia come la vedo.
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Mr. Mantegazza non capisce una [sostantivo a piacere]
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"sito fatto per farsi pubblicità" .... mmm.... sai di che risma sarà il "cliente" che si rivolgerà ad un consulente di comunicazione che ha in CV questa perla di contenuti, di cui però hanno parlato tutti e lui lo ha fatto SOLO per dimostrare di essere bravo nelle "P.R. 2.0"... :-/
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il vostro stupore mi dice solo che l'italia si sta spaccando in due blocchi contrapposti, che hanno consapevolezza che l'altro esiste, ma non conoscono bene i costumi e le idee che li caratterizzano, e soprattutto quanto sono diffuse (vuoi per convizione vuoi per assuefazione). E piu' i due blocchi si separano, piu' le idee e i comportamenti piu' estremi trovano strada libera. La rete e' l'unica opportunita' perche' i due blocchi possano effettivamente sperimentarsi nel quotidiano. Ed e' quindi un concreto baluardo perche' gli estremismi abbiano vita piu' difficile, e si radichino con maggiore fatica.
Anni fa mi capitò di leggere su un settimanale femminile la lettera di una lettrice. La ricordo ancora dopo tanto tempo perché non mi è mai più successo di percepire così tanto dolore e solitudine attraverso parole stampate.
Lei era una donna giovane, forse solo qualche anno in più di me allora. Una donna in gamba, [...]
Negli ultimi giorni ho pensato a un libro letto qualche tempo fa. La fascetta lo pubblicizzava come una rivelazione nel romanzo erotico islamico, o qualcosa del genere. In realtà non è che fosse questo gran che. “La prova del miele” non era un libro erotico, l’intreccio debole, insomma un altro di quei libri furbetti che [...]
Nessuna è felice d’invecchiare (o di apparire vecchia), c’è chi la prende con filosofia, altre si adattano, altre ancora non la prendono affatto. E’ una sorte che tocca a tutte e le top-model non fanno differenza, per fortuna.


