Oggi pomeriggio, tramite il blog di Alessandro Gilioli “Piovono rane”, Andrea Celli, proprietario del marchio John Ashfield, ha risposto a Sybelle.
Copio qui sotto la lettera aperta affinché, come sempre, ognuno possa trarne le debite conclusioni, anche in relazione a quanto avvenuto in precedenza.
Cara Sybelle
Mi chiamo Andrea Celli e sono il titolare del marchio John Ashfield, oggetto [...]
Continua a leggere Il proprietario di John Ashfield risponde
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mah. che tristezza.
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Concordo. La parola "provincialismo" mi risuona in testa con una certa insistenza.
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non ho commentato la vicenda finora, sperando che non finisse nel legale. c'è una grandissima insegna luminosa con la scritta "occasione persa" sopra questo epilogo. molta amarezza, molte cose che non hanno funzionato e la consapevolezza che siamo ancora considerati "quel branco di coglioni che sta su Internet".
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vero Davide, verissimo. Noi sappiamo però di essere solo un branco... :)
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eggià, ogni tanto abbiamo bisogno di qualcuno che ci ricordi che siamo pure coglioni.
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e doveva arrivare JA? :-) ahah prendiamola a ridere dai
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up, per chi dei miei follower non avesse seguito la faccenda (da leggere)
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io sono indeciso se rispondergli visto che ha commentato sul mio blog. Cmq mail lasciato per il commento, whois di tale dominio e contatti del dominio JA sembrano avvalorare la veridicità del messaggio anche se mi sembra surreale
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ArMyZ, Gilioli ha telefonato alla JA, hanno confermato che il messaggio proviene da loro.
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hanno confermato altro, tipo... perchè?
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ArMyZ, scusami?
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Niki, ragionavo a voce alta: hanno anche confermato anche perchè hanno gestito la vicenda così male?
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altra cosa che non capisco, è perchè JA non si sia mai premurata di contattare personalmente Sybelle (non mi risulta che l'abbia fatto, se mi sono sbagliata chiedo scusa)...
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ArMyZ, ho l'impressione che loro ritengono di averla gestita nel migliore dei modi la vicenda. Tutto si può leggere in quella lettera tranne la consapevolezza di aver commesso un passo falso dopo l'altro. Marta, no, non l'hanno mai fatto, con la motivazione con non trovavano i contatti sul blog di Sybelle, quando in realtà sono ben visibili (vedere precedente lettera aperta firmata John Ashfield).
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@Niki, questa a casa mia si chiama malafede... :)
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Roberto, infatti l'intera storia ha preso il via più che altro per la condotta di Wordpress.com. Diciamo che poi l'attenzione si è focalizzata su JA per come ha gestito l'intera faccenda. Nell'ordine generale delle cose, checché ne dicano in JA, non credo che la loro immagine de risulterà danneggiata più di tanto, penso comunque che parlarne sia importante, per tutta una serie di ragioni. Inoltre, non sono sicura che il paragone con WallMart sia quello più giusto...
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Marta, anche. Non so, ho la sensazione che abbiano sottovalutato un po' di cose, soprattutto per mancanza di cognizione di causa...
Vorrei fare i miei complimenti più sinceri all’autore di questo articolo, non solo perché mi ha rivelato nuovi orizzonti sull’uso creativo della punteggiatura, ma soprattutto per essere arrivato a distillare in così poche righe la vera essenza dei limiti dell’intelletto umano.
Mi chiedo come riesca a distinguere un gay da un “uomo vero”. Sinceramente, sono curiosa. [...]
Continua a leggere Come riconoscere un uomo vero da uno diversamente intelligente
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che pena...
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Sì. Ributtante, aggiungo.
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Non c'è limite al peggio
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Grazie Niki per i tuoi post e la diffusione di qualche utile indicazione e supporto.
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Grazie a te Scecherata.
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Ma sarà un fake, Unaprovocazione™, non può esistere un sito così :|
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ziomau, anche se fosse la sostanza non cambia. Il messaggio è quello, a prescindere dal fine di chi ha aperto quel sito.
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Non ho parole -.-'' ci manca il fascio
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Secondo me l'hanno fatto per cuccare. Il maschio stronzo piace molto. Pure ai gay, però :P
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Forse Pepper. Peccato poi per gli Svastichella...
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Niki, se fosse in qualche modo ironico il messaggio sarebbe di segno opposto. Temo però che quei simpaticoni la pensino veramente così :|
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Sì, ovviamente è un vomito. Penso anche io che sia serio il messaggio. Speravo in un assalto di gay nerboruti e minchiuti, la miglior medicina.
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Non so ziomau, c'è anche l'ipotesi di un sito fatto per farsi pubblicità. Comunque il messaggio rimane brutto, sbagliato e pericoloso (anche quello nei confronti delle donne).
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Sì i contenuti sono deprimenti ma in fondo non bisogna stupirsene, lo sappiamo che c'è in giro tanta gente che la pensa così.
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Chi odia i gay odia anche le donne, in genere. Vede quello che non sopporta (la femminilità) che invade quello che è bello e buono (la virilità).
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pepper mind è un po un luogo comune che i gay debbano essere femminili, ho amici gay che sono maschiacci virili e non hanno proprio nulla di femminile.
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@wolly: certamente è un luogo comune. Gli omofobi ragionano per luoghi comuni. Ovviamente è tutto un "secondo me", sia chiaro. Magari non è così grigia come la vedo.
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Mr. Mantegazza non capisce una [sostantivo a piacere]
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"sito fatto per farsi pubblicità" .... mmm.... sai di che risma sarà il "cliente" che si rivolgerà ad un consulente di comunicazione che ha in CV questa perla di contenuti, di cui però hanno parlato tutti e lui lo ha fatto SOLO per dimostrare di essere bravo nelle "P.R. 2.0"... :-/
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il vostro stupore mi dice solo che l'italia si sta spaccando in due blocchi contrapposti, che hanno consapevolezza che l'altro esiste, ma non conoscono bene i costumi e le idee che li caratterizzano, e soprattutto quanto sono diffuse (vuoi per convizione vuoi per assuefazione). E piu' i due blocchi si separano, piu' le idee e i comportamenti piu' estremi trovano strada libera. La rete e' l'unica opportunita' perche' i due blocchi possano effettivamente sperimentarsi nel quotidiano. Ed e' quindi un concreto baluardo perche' gli estremismi abbiano vita piu' difficile, e si radichino con maggiore fatica.


