- 16 gennaio 2010
- Cose personali, Esperienze, Le mie riflessioni, Me stessa
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Finalmente ci sono arrivata!
Adesso voglio veramente vedere se è vera la storia di quella lettrice di Donna Moderna che una decina di anni fa scrisse al giornale per lamentarsi dei 43 anni. Sono dieci anni giusti che me la tengo sullo stomaco: esattamente oggi dovrei, secondo lei, entrare in una specie di buco nero, nel quale tutte le donne sono destinate a non essere più guardate, ammirate, corteggiate dagli uomini. L’inizio della fine, insomma.
Invece eccomi qua, mi presento ai 43 con questa faccia. Niente di che, mi si dirà. Vero, ma intanto oggi mi concedo il lusso di festeggiare insieme alla mia autostima e con una punta di orgoglio. Idealmente questo è anche l’anno in cui passo il testimone: ho un figlio che tra qualche mese compirà vent’anni e che si sta misurando per la prima volta con la sua vita da adulto. Questa di per sé è già un’ottima ragione per considerare questo anniversario speciale.

E poi ci sono io. Avevo già in mente una tiritera sulle sicurezze acquisite, sui progetti per il prossimo futuro ma credo che questi li salterò per concentrarmi su una incontrovertibile verità: una donna a 43 anni ha ancora molto da dire, a qualunque uomo. Altro che buco nero – e non scendo in ulteriori particolari -. L’importante è esserne coscienti per prime.
Per farla breve: buon compleanno a me e grazie a quello che ogni giorno mi fa sentire l’essere più affascinante e sexy di questa terra.









