- 16 aprile 2009
- Attualità, Cose personali, Esperienze, Social Networking, Società
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Un paio di sera fa esaurisco il credito del cellulare e, ovviamente visto che io sono io, mi dimentico di ricaricare. Ieri pomeriggio, in macchina, mi torna in mente e decido di fermarmi al primo tabaccaio che vedo, uno di quelli che si trovano nel mio paesello sulla costa ravennate.
Entro, chiedo due carte di ricarica (una anche per mio figlio) ed estraggo il bancomat per poter pagare. L’esercente, tanto gentile e sorridente alla mia entrata in negozio, mi dice che non posso pagare così. Perché, chiedo io. E lui candidamente: perché con le “cose statali” (?) io non ci guadagno e il pos invece lo pago.
Protesto – educatamente. Non ho esattamente l’abitudine di alzare la voce e inveire contro le persone e non ho nemmeno un aspetto minaccioso – e faccio notare che in vetrina è chiaramente esposto il simbolo del Pagobancomat, che comprende anche il circuito della mia carta, Cirrus Maestro, e che quindi è tenuto, visto il contratto che ha stipulato, ad accettare sempre la tessera per i pagamenti. Tutti.

Foto di Pacamanca
E invece no, perché secondo il tabaccaio con-anni-di-esperienza, le regole le fa lui considerato che il negozio è il suo. E non importa che ci sia un cartello che indica chiaramente che esiste un contratto in essere al quale ha aderito di sua spontanea volontà, visto che non c’è una legge che obbliga ad avere il pos in negozio.
Peccato, inoltre, che io la comodità di poter usare il bancomat debba pagarla tot al mese e che mi incazzi alquanto se questa possibilità mi viene negata ingiustamente.
Conclusione della storia: ho presentato reclamo all’istituto di credito che fornisce alla tabaccheria il pos. Il tabaccaio furbacchione (oltre che cartolaio e altro), per evitare una piccolissima perdita, ha invece perso una cliente come minimo, tenuto conto che sarà mia cura spargere la voce presso amici e conoscenti e che quasi di sicuro rimedierà un richiamo ufficiale.
Troppo rumore per nulla? Probabilmente, ma ne faccio una questione – anche – di principio. Le regole sono regole, se si vuole offrire un servizio al cliente lo si dà per intero e non secondo i gusti personali o le piccole convenienze.
E’ una storia minima questa, una conferma, se mai ce ne fosse stato bisogno, di brutte abitudini generalizzate e radicate in questo paese. Non mi piace essere considerata solo un pollo da spennare; non mi piace nemmeno lamentarmi sempre e non fare mai nulla di concreto. Le piccole furberie, i giochetti sporchi probabilmente non sono un affare di stato se presi singolarmente, ma tutti insieme danno la misura della civiltà di un’intera nazione e, purtroppo, di un’intera categoria di professionisti per lo più seri.
E’ una guerra tra poveri combattuta a suon di centesimi? Non so, forse. O forse la crisi dà solo a qualcuno una scusa valida per condotte scorrette. Mi dicono che tanti tabaccai fanno lo stesso e pure molti gestori di pompe di benzina. Alcuni, ho letto, appendono cartelli dove si indica la spesa minima perché un pagamento con pos sia accettato. Bene, questo non lo accetto io e mi ribello, perché, oltre a non essere un pollo non sono nemmeno un’ochetta che fa qua qua e basta.
Post scriptum:
Per segnalare episodi analoghi a quello che ho raccontato qui sopra o avanzare reclamo, si deve mandare una mail, completa dei dettagli riguardanti l’esercizio commerciale in questione, al Consorzio Bancomat Cogeban: auditing.consorziobancomat@abi.it
In questa pagina, invece, tutte le informazioni utili agli utenti Bancomat (specialmente in casi come quello che ho descritto).
Aggiornamento del 1/2/2011:
È successo di nuovo, ieri sera. Altra tabaccheria (tra l’altro abilitata tramite Lottomatica ad accettare pagamenti per tutte le utenze come bollette varie, abbonamento RAI, bollo auto, oltre alle solite ricariche telefoniche). E proprio al pagamento del bollo auto mi sono sentita rifiutare il pagamento POS anche se in vetrina era chiaramente esposto l’adesivo Pagobancomat. Usanza diffusa tra i tabaccai, a quanto pare, quella di non volere il pagamento tramite Bancomat di quei servizi che non portano un guadagno diretto, in quanto partite di giro.
Come sempre ricordo che per tutte le informazioni inerenti il servizio Pagobancomat negli esercizi commerciali, bisogna cliccare sulla scheda “Informazioni utili per gli utenti”, sezione FAQ del sito www.bancomat.it









