Oggi pomeriggio, tramite il blog di Alessandro Gilioli “Piovono rane”, Andrea Celli, proprietario del marchio John Ashfield, ha risposto a Sybelle. Copio qui sotto la lettera aperta affinché, come sempre, ognuno possa trarne le debite conclusioni, anche in relazione a quanto avvenuto in precedenza. Cara Sybelle Mi chiamo Andrea Celli e sono il titolare del marchio [...]
Continua a leggere Il proprietario di John Ashfield risponde
- Pierotaglia,
- Domenico C.,
- catepol,
- PierLuca Santoro
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Concordo. La parola "provincialismo" mi risuona in testa con una certa insistenza.
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vero Davide, verissimo. Noi sappiamo però di essere solo un branco... :)
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e doveva arrivare JA? :-) ahah prendiamola a ridere dai
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up, per chi dei miei follower non avesse seguito la faccenda (da leggere)
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io sono indeciso se rispondergli visto che ha commentato sul mio blog. Cmq mail lasciato per il commento, whois di tale dominio e contatti del dominio JA sembrano avvalorare la veridicità del messaggio anche se mi sembra surreale
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ArMyZ, Gilioli ha telefonato alla JA, hanno confermato che il messaggio proviene da loro.
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hanno confermato altro, tipo... perchè?
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ArMyZ, scusami?
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Niki, ragionavo a voce alta: hanno anche confermato anche perchè hanno gestito la vicenda così male?
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altra cosa che non capisco, è perchè JA non si sia mai premurata di contattare personalmente Sybelle (non mi risulta che l'abbia fatto, se mi sono sbagliata chiedo scusa)...
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ArMyZ, ho l'impressione che loro ritengono di averla gestita nel migliore dei modi la vicenda. Tutto si può leggere in quella lettera tranne la consapevolezza di aver commesso un passo falso dopo l'altro. Marta, no, non l'hanno mai fatto, con la motivazione con non trovavano i contatti sul blog di Sybelle, quando in realtà sono ben visibili (vedere precedente lettera aperta firmata John Ashfield).
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http://robertodadda.blogspot.com/2010/02/lelefante-e-il-topolino.html
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@Niki, questa a casa mia si chiama malafede... :)
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Roberto, infatti l'intera storia ha preso il via più che altro per la condotta di Wordpress.com. Diciamo che poi l'attenzione si è focalizzata su JA per come ha gestito l'intera faccenda. Nell'ordine generale delle cose, checché ne dicano in JA, non credo che la loro immagine de risulterà danneggiata più di tanto, penso comunque che parlarne sia importante, per tutta una serie di ragioni. Inoltre, non sono sicura che il paragone con WallMart sia quello più giusto...
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Marta, anche. Non so, ho la sensazione che abbiano sottovalutato un po' di cose, soprattutto per mancanza di cognizione di causa...
Poco più di un anno fa, appena aperto questo blog, mi trovai a scrivere un post piuttosto appassionato sull’allora disegno di legge Levi-Prodi che aveva lo scopo, come molti ricorderanno, di istituire uno speciale registro, il ROC, per tutti i prodotti editoriali che avessero “finalità di formazione, di divulgazione, di intrattenimento, che sia destinato alla [...]


